Allan Kardec
Pedagogista e scrittore francese (1804–1869), nato Hippolyte Léon Denizard Rivail a Lione e formatosi sotto l'influenza diretta di Johann Heinrich Pestalozzi in Svizzera, dove assimilò un metodo pedagogico razionalista e sperimentale che avrebbe applicato per tutta la vita come educatore a Parigi, fondandovi varie istituzioni scolastiche e pubblicando, prima della sua conversione allo spiritismo, numerosi manuali di grammatica, aritmetica e pedagogia. Verso il 1854 iniziò a interessarsi ai fenomeni dei «tavolini giranti» e delle comunicazioni medianiche che allora facevano furore in Europa e, applicando il suo consueto rigore metodologico, decise di sistematizzare le risposte ottenute attraverso vari medium in un corpo dottrinale coerente, adottando per questa nuova fase lo pseudonimo Allan Kardec, che diceva di ricordare da una vita precedente come druido gallico. Il risultato, Il libro degli spiriti (1857), fondativo per l'intero movimento spiritista moderno, presenta in forma di domande e risposte una cosmologia completa che combina la credenza nella comunicazione con gli spiriti dei defunti con la dottrina della reincarnazione successiva come mezzo di perfezionamento morale progressivo dell'anima, sintesi originale che distingue lo spiritismo kardecista dallo spiritualismo anglosassone, generalmente estraneo alla reincarnazione. Completò questa dottrina con altre opere sistematiche, come Il libro dei medium (1861) e Il vangelo secondo lo spiritismo (1864), e fondò la Revue Spirite per diffondere e coordinare il movimento. Sebbene in Europa lo spiritismo kardecista finì per essere eclissato da altre correnti, mise radici con forza eccezionale in Brasile, dove resta ancora oggi una religione organizzata con milioni di seguaci.