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Pio V

Papa dal 1566 fino alla morte (1504–1572), nato Antonio Ghislieri a Bosco, presso Alessandria, frate domenicano e inquisitore prima di essere eletto papa, e il pontefice che applicò con rigore implacabile le riforme decretate dal Concilio di Trento (1545-1563), consolidando definitivamente la risposta cattolica alla Riforma protestante nota come Controriforma. La sua vita personale, di un'austerità monastica mantenuta anche dopo essere diventato papa —camminava spesso scalzo in processione e portava sotto la tonaca l'abito domenicano—, diede esempio di una riforma morale della Chiesa che egli stesso esigeva con durezza dal clero, combattendo il nepotismo, la simonia e il rilassamento dei costumi ecclesiastici con un'energia che gli valse ammirazione e timore insieme. Promulgò il Catechismo romano (1566), primo catechismo ufficiale unificato per tutta la Chiesa cattolica, concepito affinché i sacerdoti potessero istruire il popolo in modo uniforme e corretto secondo la dottrina tridentina; e impose la messa tridentina con la bolla Quo primum (1570), fissando un rito liturgico unico e obbligatorio in tutto l'Occidente che sarebbe rimasto sostanzialmente immutato fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II, quattro secoli dopo. Scomunicò la regina Elisabetta I d'Inghilterra nel 1570, aggravando le tensioni tra cattolici e protestanti nelle isole britanniche, e organizzò la Lega Santa che sconfisse decisamente la flotta ottomana nella battaglia di Lepanto (1571), vittoria che attribuì all'intercessione della Madonna del Rosario e che commemorò istituendo la relativa festa liturgica. Canonizzato nel 1712, è venerato come uno dei grandi artefici dell'identità cattolica moderna post-tridentina.

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