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De consolatione philosophiae (ed. 2)

Boezio

Lingua:
latino
Stato:
Opera completa
Autorialità:
Scritta dall'autore
Stato del testo:
Con errori di scansione · 16 passi illeggibili, esclusi dalle risposte
Estensione:
~100.000 parole · 490 passi
Cita quest'opera
  • APABoezio. (n.d.). De consolatione philosophiae (ed. 2). SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/boethius/de-consolatione-philosophiae-csel-67
  • MLABoezio. "De consolatione philosophiae (ed. 2)." SigPhi, https://sigphiai.com/it/works/boethius/de-consolatione-philosophiae-csel-67.
  • ChicagoBoezio. De consolatione philosophiae (ed. 2). SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/boethius/de-consolatione-philosophiae-csel-67.

Di che cosa tratta

Nella cella, in attesa dell'esecuzione, un uomo caduto in disgrazia riceve la visita della Filosofia in persona, che gli ricorda perché la Fortuna è una ruota e dove sta il bene che nessuno può toglierti.

Contesto e storia

Scritto verso il 524 in una prigione di Pavia, mentre Boezio attendeva di essere giustiziato da Teodorico con l'accusa di tradimento — la caduta vertiginosa di uno degli uomini più potenti dell'impero. È l'ultimo grande libro del mondo antico e il primo del medievale: un cristiano che, di fronte alla morte, si consola con la ragione pagana e non cita nemmeno una volta le Scritture. Fu tra i libri più letti di tutto il Medioevo, tradotto dal re Alfredo, da Chaucer e dalla regina Elisabetta I; il ponte per cui la filosofia classica passò in Europa.

Contesto editoriale, non una fonte citabile: a differenza dei passi dell'opera, questi dati non si possono verificare sul corpus.

Come comincia
AniciusManlius SeverinusBoethius 1 ) nobili familia ortus*) summis honoribus functus inde a Kal. Sept. a. 522. magister officiorum erat. cum Veronae Albinum a Cypriano delatum et universi innocentiam senaius defendit et ipse ab Opilione, Cypriani fratre, et Basilio, Opilionis adfine, et Gaudentio accusatus est. s ) De compositis falso litteris, quibus libertatetn arguerehtr sperasse Romanam, ipse verba facit; Constantinopolim missae esse dicebantur. Condemnatus a. 524., si cum Usenero 1. 1. p.74 et 77 Fastb Ravennatibus*) fidem habemus, ') H. Usener, Aneedotm Bolderi. Festschr. d. XXXII. Philol-Vers. Wiesbaden. Bonnae 1877, p. 43 sq. de genuina nominis forma et de plebeia Boetiut egit; cf. ctiam S. Brandt in Corp. ter. eecl. Lat. (CSEL.) XXXXVITI, p. VI L adn. L 5 Uiener 1 . 1. p. 37 ; cf . Schepss, N. Arcb. f . alt, deutsche Gesch. XI 135. Boethii aliorumque locos r. in Indice nominum. Librorum de Boethit Consolatione conscriptorum paucos adferam, cum congesti sint in Ueberwegii libro notissimo I» (1926), 199, 654. n" (1928), 139, 670. *) Cf. L. Cipolla, Per la Horia iti proeeno itt Boezio.…

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