Abbiamo innanzi, per generoso dono dell'Accademia unghe- rese delle scienze, l'opera di Bela Jàhosi, Az JSsthetiha tórténete (Storia dell'Estetica), Budapest, 1899-1901, in tre volumi; del quali il primo concerne l'Estetica dei greci, il secondo va dal Medioevo sino all'apparire del Baumgarten, il terzo dal Baumgarten ai giorni nostri. Libro chiuso per noi con sette sigilli, del quale, per altro, qualche cenno si può vedere nella Deutsche Litteraturxeihmg, di Berlino, 25 agosto 1900, 12 luglio 1902 e 2 maggio 1903.
Tra i paesi latini, la Francia non ha una speciale storia dell'Este- tica, non potendosi dir tale quella, contenuta nel secondo volume (pp. 311-570) dell'opera di Cb. LxyfiQUB, La science du Beau (Pa- rigi, 1862), che, col titolo Eosamen des principaux systémes d^Esté^ thique anciens et modemes, tratta, in otto capitoli, le teorie di Pla- tone,- di Aristotele, di Plotino e S. Agostino, di Hutcheson, André e Baumgarten, di Th. Reid, di Kant, di Schelling e di Hegel. — La Spagna, invece, possiede il libro di Mabobluto Mbsbhdb t Ps- APPENDICE BIBLIOGRAFICA 559 LAYo, Historia de las idéas estéticas en Espana, 2.* ediz., Madrid, 1890-1901, in contin. (5 voli., suddivisi variamente nella 1.^ ediz., 1888-1891, e nella 2.*^), il quale non si restringe, come parrebbe dal titolo, alla sola Spagna, né alla sola Estetica filosofica; giacché com- prende, come Fautore stesso avverte nelle prefaz. (I, pp. xx-xxi), le disquisizioni metafisiche sul bello, le speculazioni dei mistici sulla bellezza di Dio e sull'amore, e le teorie sulFarte sparse nei filosofi, tutto ciò che v*è di estetico nei trattati delle singole arti (Poetiche e Rettoriche, trattati della pittura, dell'architettura, ecc.); e, finalmente, le idee che gli artisti stessi hanno professato intomo airarte loro. Opera capitale per ciò che concerne gli scrittori spa- gnuoli, presenta, anche nella parte generale, buone trattazioni di argomenti, tralasciati di solito nelle altre storie. Il Menendez j Pelayo inclina all'idealismo metafisico; ma sembra volere acco- gliere qualcosa dagli altri sistemi, finanche dalle teorie empiriche; e l'opera soffre, a nostro parere, di' questa incertezza del punto di vista teorico dell'autore. — Per ciò che riguarda l'Italia, di un corso, che, nel 1845, tenne in Napoli F&utcbsco db SAscns sulla Storia della Critica, da Aristotele ad Hegel, si annunzia da parecchi anni la pubblicazione, condotta sui quaderni di uno scolaro, a cura del prof. V. Spinazzola. Speciale per l'Estetica italiana: Alfredo Rolla, Storia delle idee estetiche in Italia, Torino, 1904: c£r., intomo a esso, B. Orocb, in Critica, in (1905), pp. 221-81.
Tralasciamo gli sguardi e i capitoli storici, che si trovano a capo di molti trattati di Estetica, dei quali notevoli specialmente sono quelli che precedono i volumi del Solger, dell'Hegel e dello Schleierm'acher. — Una storia generale dell'Estetica, dal punto di vista rigoroso del principio dell'Espressione, non è stata, pri- ma di questa nostra, tentata.
Per la bibliografia estetica si può dire quasi completa, fino a tutto il secolo XVin, l'opera del Sulzbe, Allgemeine Theorie der schónen Kiknste, 2.* ediz., con le aggiunte del von Blankenburg, Lipsia, 1792, in quattro volumi: miniera inesauribile di notizie. Pel secolo XIX, molto materiale è raccolto in Ch. Mills Qatlbt e Fred Newton Scott, An introduction to the methods and materials of literary criticism. The bases in uEsthetics and Poetics, Boston, 1899» Oltre il Sulzer citato, troviamo menzionati dizionari estetici 560 APPENDICE BIBLIOGRAFICA del Gbubbb, Wórterbuch z, Behuf d. jEsth. d. schónen Kùnste, Wei- mar, 1810; del Jxitblbs, jEsthetisches Lexicon, toI. I, A-K, Vienna, 1835; e dell' HiBBaarnsiT, Encyclopàdie d. jEsihetih^ 2.* ediz., ìtì, Nelle indicazioni che seguono, abbiamo incluso per comodo degli studiosi, anche quelle di parecchi libri che non ci è stato possibile vedere.
I. Intorno all'Estetica deirantichità, il libro più serio, compren- sìto e sennato è sempre, a nostro parere, Ed. Mi^uum, Geschichte der Theorie der Kunst bei den Alten^ Breslavia, 1881-87, 2 voli. Per le ricerche sul bello è più speciale Juudb Waltbb, Die Geschi- chte der ^sthetih in Alterthum ihren begriffiichen Enhcichlung nachf Lipsia, 1893. Si vedano anche Ém. EJooEa, Essai sur Vhistoire de la Critique chez les grecs, 2.^ ediz., Parigi, 1886; il libro I dello ZiMMKRufAWH, Ì cc. 2-5 dol BosaIiquiet, e il voi. I del Saistsbubt.
Delle quasi innumerevoli monografie speciali: per l'Estetica di Platone, Abh. Rugs, Die platonische JEsthetih, Halle, 1832; — per quella di Aristotele, Dorihq, Die Kunstlehre des Aristoteles, Jena, 1876; CBénabd, L* Esthétique d'Aristote et de ses successeurs, Parigi, 1890; S. H. Botohbb, Aristotle's Theory of Poetry and fine Art, 2.» ediz., Londra, 1898; — per quella di Plotino, E. Vaohxbot, Histoire critique de Vécole d' Alexandrie, Parigi, 1846; E. Bbbixihg, Die Lehre vom Schónen bei Plotin itn Zusammenhang seines Systems darge- stelli, Gottinga, 1864. Sulla Poetica di Orazio: A. Viola, VArte poe- tica di Orazio nella critica italiana e straniera, voli. 2, Napoli, Per la storia della Psicologia antica, H. Siaasos, Geschichte der Psychologie, 1880; A. É. Ohaighbt, Histoire de la Psychologie des grecs, Parigi, 1887; L. Ambbosi, La Psicologia dell* immaginazione nella Storia della filosofia, Roma, 1898. Per la storia della filosofia del linguaggio, H. Stbimthal, Geschichte der Sprachwissenschafl bei den Griechen und Rómem mit besonderer Rùchsicht auf die Logik, n. Per le idee estetiche di S. Agostino e dei primi scrittori cri- stiani, cfr. Mbnbkdbz y Pbi^yo, op. cit., pp. 198-266; per quelle di APPENDICE BIBLIOGRAFICA 561 Tommaso d'Aquino, L. Tafabblli, Delle ragioni del bello secondo la dottrina di S, Tommaso d'Aquino (nella Civiltà cattolica^ a. 1859-60); P. Vallbt, Videe du Beau dans la philosophie de St, Thomas d*Aquin, 1883; M. db Wulf, Études historiques sur VEsthétique de S. Thomas, Louvain, 1896.
Per le dottrine letterarie del Medio Evo, D. Comfabbtti, Virgilio nel Medio Eto, 2.* ediz., Firenze, 1896, voi. I; e 6. Sairtsbubt, op. cit., voi. I, pp. 869-486. Pel primo Rinascimento, K. Vosslkb, Poe- tische Theorien in d. italien. Fruhrenaissance, Berlino, 1900. Per la Poetica del pieno Rinascimento, J. E. Spihgash, A history of literary criticism in the Renaissance, with special reference to the influence of Italy, New York, 1899 (trad. ital. con correz. e agg., Bari, 1905). Cfr. passim F. db SAHona, Storia della letteratura ita- liana, Napoli, 1870-1 (8.» ed., 1879).
Per la tradizione delle idee platoniche e neoplatoniche nel Medioevo e nel Rinascimento, più ampiamente e meglio di tutti, Mbbbbdbz y Pblayo, op. cit., tomo I, voi. Il, e tomo U. Pei trattati italiani del bello e dell'amore, Michblb Rosi, Saggi sui trattati d'amore del Cinquecento, Recanati, 1899, e F. Flamibi, Il Cinque- cento, Milano, Vallardi, s. a., e. 4, pp. 378-81. Sul Tasso, Alfrbdo GiAHHUii, Il « Mintumo » di T. Tasso, Ariano, 1899; e cfr. E. Photo, in Rass. crit, lett. itaL, VI (Napoli, 1901), pp. 127-145. Su Leone Ebreo, Eom. Solmi, Benedetto Spinoza e L. E., studio su una fonte italiana dimenticata dello spinozismo, Modena, 1903; cfr. G. Gkb- TthB, in Critica, II, pp. 313-19.
Su G. G. Scaligfero, Eoo. Luttìlhac, Un coup d*Ètat dans la ré- publique des lettres: Jules Cesar Scaliger, fondateur du classici- sme cent ans avant Boileau (nella Nouv, revue, 1890, to. LXIV, pp. 333-46, 528-547); sul Fracastoro, Giubbppk Rossi, Girolamo Fra- castoro in reiasione alV aristotelismo e alla scienza nel Rinascimento, Pisa, 1893; sul Castelvetro, Aut. Fusco, La poetica di Ludovico Castelvetro, Napoli, 1904; sul Patrizio, Oddohb Zbhaiti, Fr. Patrizio, Orazio, Ariosto e Torquato Tasso, ecc. (Verona, Per nozze Morpurgo- Franchetti, s. a.).
ni. Per questo periodo di fermentazione, H. tor Stbir, Die Ent- stehung der neueren.'Esthetih, Stoccarda, 1886; K. Bobibbki, Die 562 APPENDICE BIBLIOGRAFICA Poetik der Renaissance und die Anfànge der litterarischen Kritìk in Deutschland, Berlino, 1886 (in particolare, cap. ultimo); dello stesso a., Baltasar Gracian u. die ffofliteratur in Deutschland, Halle a. S., 1894; B. Obocb, / trattatisti italiani del Concettismo e B. Gra- cian, Napoli, 1899 (in Aiti dell' Acc, Pont., voi. XXIX); Elisabethan criticai essays, edlted with an introduction by G. Gbboobt Smrn, Oxford, 1904, 2 voli.; Criticai essays of the seventeenth Century^ edited by J. E. Spibouui, Oxford, 1908, 2 voli.; Ltohb Dosati, /. J. Bodmer und die italienische Litteratur (nel voi. J. /. Bodmer^ Denkschrift z, CC, Geburistag, Zurigo, 1900, pp. 241-312).
Pel Bacone, K. Fibchbs, Franz Baco con Verulam, Lipsia, 1856 (2.* ediz., 1875), e. 7; P. Jaoquibst, Fr, Baconis in re litterarid iudicia, Parigi, 1868; — pel Gravina, Em. Ruch, G, V. Gravina als .Esthetiker (nei Rendic. deirAccad. di Vienna, voi. CXX, 1890); B. Cbocb, Di alcimi giudizi sul Gratina considerato come estetico^ Firenze, 1901 (in Miscellanea d'Ancona, pp. 456-464); — pel Du Bos, MoB»L, Étude sur Vabbé Lu Bos, Parigi, 1849; P. Phtmt, J, B, Du- bos, Tramelan, 1902; — pel Bouhours, Dosoixcx, Un jésuite homme de lettres au XVII« siècle, Parigi, 1886; — sulla polemica Boubours- Orsi, F. FonrAiro, Una polemica nel Settecento, in Ricerche letterarie, Livorno, 1897, pp. 318-882; A. Bobbi, Una contesa letteraria franco- italiana nel secolo XVIII, Palermo, 1900 (cfr. Giom, stor, leti, ital., XXXVI, pp. 255-6); B. Obocb, Vaiata di storia dell'Estetica, §§ 1-2, in Ross, crit, lett. ital. cit., VI, 1901, pp. 115-126.
IV. Sul cartesianismo in letteraturi^ É. Khabtb, L Esihétique de Descartes étudiée dans les rapports de la doctrine cartésienne atee la litteratur e classique fran^aise au XYIII^ siècle, Parigi, 1882; vedi anche il cap. sull'André, pp. 311-341, sul quale cfr. Tintrod. di V. CousiN, alle (Euvres philosophiques du p. André, Parigi, 1848. Sul Boileau, Bobxbbki, Poetih d. Renaiss., e. 6, pp. 314-329; F. Bra- BBnlEBB, U Esihétique de B,, nella Ret^ue d. deuas mondes, 1.^ giu- Sugli estetici intellettualisti inglesi, Zimmbbmabb, op. cit. pp. 273- 301, e TOB Stbih. op. cit., pp. 185-216. Sullo Shaftesbury e suU'Hut- cheson, specialmente Gu>. Spickbr, Die Philosophie d, Grafen r. Shaftesbury, Freiburg i. B., 1872, P. IV, sull'arte e la lettera- APPENDICE BIBLIOGRAFICA 563 tura, pp. 196-283; Th. ITowlke, S, and Hutcheson, Londra, 1882; WiLL. RoBBBT Scott, Francis Hutcheson, his life, teaching and pO' sition in the history of philosophy, Cambridge, 1900.
Sul Leibniz, sul Baumgarten e gli scrittori tedeschi loro con- temporanei, Th, W. Dahebl, Goiisched und seine Zeit, 2.* ediz., Lipsia, 1855; H. G. Mbtbb, Leibnitz w. Baumgarten als Begrun- der der dtschen JEsthetik, Inauguraldissertation, Halle, 1874; Joh. SoHMmr, L, u, B,f ivi, 1875; Ém. Gbucksb, Histoire des doctrines littéraires et esihétiques en Allemagne (dairOpitz agli Svizzeri), Pa- rigi, 1883; Frivdb. Bbaithaieb, Geschichte der poetischen Theorie und Kritik von den Dishursen der Maler bis auf Lessing, Prauen- feld, 1888-89. In quest'ultimo libro, la prima parte concerne gl'inizi della Poetica e della Critica in Germania, considerate nella loro relazione con le dottrine degli scrittori classici, e dei francesi e inglesi; la seconda, ì tentativi di un'Estetica filosofica e di una teo- ria poetica sulla base della psicologia leibnizio-wolfiana; dove si tratta a lungo del Baumgarten, citando anche le due dissertazioni, del Raabb, a. G, Baumgarten, jEstheticce in disciplince formam pa- rens et auctor^ e del pBnomt, Anregung u. metaphysische Grundlage d. jEsth. von A. G, Baumgarten, 1875 (cfr. voi. II, p. 2).
y. Pel Vico, tralasciando le monografie generali, come quelle del FiBXAKi, del Cabtohi, del Wbbhxb, del Flutt, e il materiale raccolto nel volume: Opinioni e giudizi di alctmi illustri italiani e stranieri sulV opera di G. B. Vico (Napoli, 1863); ricordiamo, sulla Scienza nuota considerata come filosofia dello spirito, la le- zione di B. Spavbiita, in Prolusione e introduz, alle lezioni di filo» sofia, Napoli, 1862, pp. 83-102, che è quanto di meglio si sia scritto, per questo riguardo, sulla filosofia del Vico; cfr. dello stesso au- tore. Scritti filosofici, ed. Gentile, Napoli, 1900, pp. 138-144, 803-5. La copiosa letteratura vichiana è data da B. Croob, Bibliografia vi' chiana, Napoli, 1904 (estr. dagli Atti deWAccad. Pont., voi. XXXIY), e Supplemento, ivi, 1907 (Atti cit., voL XXXVII).
Sul Vico come estetico, B. Zuirarai, Sopra alcuni principi di cri- tica letteraria di G, B. V. (ristamp. in Studi di letter. italiana, Fi- renze, 1894, pp. 257-68), insufflciente; B. Cboos, G, B. V. primo scopritore della scienza estetica, Napoli, 1901 (estr. dalla rivista 564 APPENDICE BIBLIOGRAFICA Flegrea, aprile 1901), rifuso nel presente volume, come si ò già avvertito: cfr. intorno a esso G. Gertiub, in Ross. crii, della leti. xtaL cit., VI, pp. 254-265; E. Bebtasa, in Giom, star. letU ital,, XXX Vili, pp. 449-451; A. Mabtinazzou, Intorno alle dottrine vi- chiane di ragion poetica, in Riv, di filos, e se. affi, ài Bologna, lu- glio 1902; e replica di B. Croob, ivi, agosto; Giotakhi Rossi, Il pen- siero di G. B, V, intomo alla natura della lingtia e alT ufficio delle lettere, Salerno, 1901. Dell'importanza del Vico rispetto alPEÌstetica aveva già fatto cenno 0. Mabihi, G. B, V. al cospetto del secolo XIX, Napoli, 1852, e. 7, § 10. Per F influenza del Vico, si veda B. Cboce, Per la storia della Critica e Storiografia letteraria, Napoli, 1903 (in Atti d. Acc. Pont,, voi. XXXni), pp. 7-8, 26-8; e G. A. Bobobe, Storia della Critica romantica in Italia, Napoli, 1905, passim.
VI. Sulle dottrine letterarie del Conti, G. Bboghougo,. X'op^(7 letteraria di A. Conti, in Arch. veneto, 1894, voi. I, pp. 152-209; sul Cesarotti, Vitt. Alemanni, Un filosofo delle lettere, voi. I, To- rino, 1894; sul Pagano, B. Cbocb, Varietà di storia dell'Estetica. § 3, i)i alcuni estetici italiani della seconda metà del secolo XVIIJ, in Ross. crit. cit, VII, 1902, pp. 1-17.
Sugli estetici tedeschi, oltre le gfià citate storie generali, R. Som- MBB, Grundzùge einer Geschichte der dtschen Psychologie u. JSsthetik von Wolff'Baumgarten bis Kant-Schiller, Wiirzburg, 1892. Di gran lunga inferiore, M. Dbssoir, Geschichte d, neueren dtschen Psycho- logie, 2.^ ed., Berlino, 1897 (pubbl. solo la prima metà, che giunge fino al Kant, escluso).
Sul Sulzer, Braitmaieb, op. cit., II, pp. 55-71; sul Mendelssohn, ivi, pp. 72-279; su Elia Schlegel, op. cit, I, p. 249 sgg. Sul Mendelssohn, cfr. anche Th. Wilh. Danzbl, Gesammelte Aufsàtze, ed. Jahn, Lipsia, 1855, pp. 85-98; Kanneoibsssh, Stellung Mendelssohns in d. Gesch. d. ^sth., 1868. Sul Riedel, K. F. Wizb, F. J. Riedel u. seine./Esthetik, diss., Berlino, 1907. Sull* Herder, Cb. Jobbt, H. et la renaissance littéraire en Allemagne au XVIII^ siècle, Parigi, 1875; R. Ha», B. nach seinem Leben u. seinen Werhen, 2 voli., Berlino, 1880; G. Jacobi, E.* u. Kants jEsth,, Lipsia, 1907. Per la storia della Lingui- stica, Th. Bsnfey, Geschichte d. Sprachwissenschaft in Deutschland, Monaco, 1869, introd.; H. Stnuthal, Der Ursprung der Sprache iw APPENDICE BIBLIOGRAFICA 565 Zusammenhange mit d. letzen Fragen alles Wissens^ Eine Darstel- lung, Krìtik und Fortentwìcklcmg der vorzuglìchsten Ansìchten, VII. Sul Batteux, E. v. Darckelmabn, Charles Baiieux, sein Le- ben u. sein cesthetisches Lehrgebàude, Rostock, '1902. SuirHogfarth, sul Burke e suirHome, cfr. Zimmesmakn, op. cit., pp. 223-273, e BoBASQUBT, op. cit., pp. 202-210. SulPHome in ìspecie, J. Wohi,ge- MOTH, JET. Homes jEsthettk, Rostock, 1894; W. Niumajìn, Die Be- deuiung Homes fùr d. JEsthetik, w. sein Einfiuss auf d, dtschen jEsthetihj Halle, 1894. SuirHemsterhuis, Ém. Gbucker, Francois H., sa vie et ses ceuvres, Parigi, 1866.
Sul Winckelmann, Qobthe, W. u. sein Jahrhundert, 1805 (in Werhe, ed. Goedeke, voi. XXXI); C. Jubti, W. u, seine Zeitgenos- sen, 2.^ ed., Lipsia, 1898. Una critica della teoria del W. dette H. Hbitiieb, nella Refme moderne del 1866. Sul Mengs, Zimmer- itAHH, op. cit., pp. 338-355. Sul Lessing, Th. Wilh. Dahzel, G, E, Lessing, sein Leben und seine Werhe^ Lipsia, 1849-53; Kuho Fi- 80BBB, L, als Reformator d. dtschen Literaiur, Stocomrda, 1881; Ém. Gbuckek, lessing, Parigi, 1891; Ebich Schmidt, Leasing, 2.° ed., Berlino, 1899; K. Bobikski, Lessing, Berlino, 1900.
Sullo Spalletti, B. Croce, Var. cit., § 3; su Errico Meier, l'Hirth e il Goethe, Danzel, Goethe und dim Weimarsche Kunstfreunde in ihrem Verhàltniss z. Winckelmann, in Gesamm. Aufs., pp. 118-45. Sull'Estetica del Goethe in ispecie, Wilh. Bode, Goethes AUsihetih, Berlino, 1901.
Vili. Deir Estetica del Kant vi ha moltissime esposizioni e cri- tiche, anche in italiano: sì vedano, p. e., O. Colbcchi, Questioni filo- sofiche, Napoli, 1843, voi. IH; C. Cantoki, E. Kant, Milano, 1884, voi. in. In tedesco, specialmente H. Cohen, Kants Begrundung der jSsthetih, Berlino, 1889: notevole anche il capitolo del Soumbb, op. cit., pp. 337-352, Può, forse, tenere il luogo di tutte Tampia trattazione di Victor Basch, Essai criiique sur VEsthétique de Kant, Parigi, 1896. Cfr., a proposito di una traduz. ital. della Kr, d. Urth,, B. Croce, in Critica, V (1907), pp. 160-164.
Per le lezioni del Kant e i precedenti storici della Critica del giudizio (oltre le dissertazioni di H. Falkbhhbim, Die Entsiehung 566 APPENDICE BIBLIOGRAFICA der kantischen jEsihetik, Heidelberg, 1890, e di Rioh. Ghukimuii, Die Enttoickl. d, Msth. KantSy Lipsia, 1893), esaurì ente è Ono ScHLAPp, Kant *s Lehre votn Genie und die Entstehung d, Kritih d, Urtheilskraft, Gottinga, 1901.
IX. Per tutto questo periodo, oltre le storie generali citate, che ne trattano con ampiezza, si veda Th. Wilu. Dahzel, Ueber den ge- genìoàrtigen Zustand d, Philosophie d, Kunst u. ikre ndcliste Aufgabe (nella Zeitschr. f. PhiL del Fichte del 1844-5, e ristamp. in Gesam' melte Aufsàtze, pp. 1-84): tratta del Kant, dello Schiller, del Fichte, dello Schelling, dell'Hegel, e, più minutamente, del Solger, pp. 51- 84. — Hbbx. Lotsb, Geschichte der ^sthetik in Deutschlandy Monaco, 1868 (nella collez. della Storia delle scienze in Germania, pubblicata dalla R. Accad. delle scienze di Monaco di Baviera): il primo libro, storia dei punti di vista generali dal Baumgarten agli herbartiani; il secondo, storia dei singoli concetti estetici fondamentali; il terzo, contributi alla storia della teoria delle arti. — Ed. v. Hajeiiia», Die deutsche jEsthetik s, Kant (1.* parte storico-critica deU'Este- tica), Berlino, 1886, divisa in due libri. II primo riguarda la dottrina dei principi estetici, e, dopo un'introduzione sulla fon- dazione dell* Estetica filosofica per opera del Kant, tratta dell'Este- tica del contenuto, suddivisa in quella dell* idealismo astratto (Schel- ling, Schopenhauer, Solger, Krause, Weisse, Lotze) e in quella del- l'idealismo concreto (Hegel, Trakndorfif, Schleiermacher, Deutìnger, Oersted, Vischer, Zeising, Carriere, Schasler), dell* Estetica del sentimento (Kirchmann, Wiener, Horwicz), dell'Estetica della for- ma, suddivisa in formalismo astratto (Herbart, Zimmermann), e formalismo concreto (Kòstlin, Siebeck). Il secondo libro concerne i più importanti problemi speciali.
Sull'Estetica dello Schiller in ispecie, tra le molte monografie, Damzsl, Schillers Briefvoechsel mit Kórner, in Ges. Aufs,, pp. 227- 244; G. ZimcBBMijrB, Versuch einer schillerschen jEsthetik, Lipsia, 1889; F. MoiiTABGis, LEsthétique de Schiller, Parigi, 1890; il capi- tolo del SoiQisB, op. cit., pp. 365-482; Y. Basch, La poétique de Schiller, Parigi, 1901.
Sull'Estetica del romanticismo, R. Hatm, Die romantische SchvJU, Sin Beitrag z. Geschichte d. dtsohen Geistes, Berlino, 1870 (cfr.
APPENDICE BIBLIOGRAFICA 567 sul Tleck, lìb. I; sul Novalis, 1. Ili; sulla critica dei due Schlegel, 1. II e 1. in, e. 5); N. M. Piohtob, Die JEsthetik Attg, W. r. Schlegel in ihrer geschichtlichen Entwickelungy Berlino, 1898. Suir Estetica del Fichte, G. Tbmfbl, Fichtes Stellung zur Kxmst, Metz, 1901.
Su quella dell'Hegel, Dauzu,, Ueher d. ^sthetik der hegelschen Philosophie, Amburgo, 1844; R. Hatm, Hegel u. seine Zeit, Berlino, 1857, pp. 433-443; J. S. Ksosey, Hegels jEsthetics. A criticai expo- sition, Chicago, 1885; Knao Fisohsb, Hegels Leben u. Werke, Heidel- berg, 1898-1901, oc. 38-42, pp. 811-947; J. Kohn, Hegels JEsthetik, nella Zeitschrift far Philosophie, 1902, voi. 120, fase. II. V. anche B. Croob, Ciò che è vivo e ciò che è morto della filosofia di Hegel, X. Per l'Estetica dello Schopenhauer, Fb. Sommeslao, Darstel- lung u. Kritih d. cesth, Grundanschauimgen Sch,^, diss., Giessen, 1895; Ed. v. Mayxb, SchopJ jEsthetik u, ihr Verhdltniss z, d. cesth, Lehren Kants u, Schellings, Halle, 1897; Ett. Zoccoli, L* Estetica di A. Sch,: propedeutica all'Estetica wagneriana, Milano, 1901; G. Chialto, L'Estetica di A, Sch,, saggio esplicatìvo-critlco, Roma, 1905.
Per l'Estetica dell' Herbart, oltre lo Zuocbbmabh, op. cit, pp. 754- 804, O, HoBTursKT, Herbarts ^sthetih in ihrer grundlegenden Theilen quellenmàssig dargestellt u, erldutert, Amburgo-Lipsia, 1891.
XI. Dell'Estetica dello Schleiermacher le più ampie trattazioni sono nello Zimmbbmahh, pp. 609-634, e nel toh Habtkaajì, pp. 156-169.
Xn. Por la storia delle dottrine sul linguaggio, oltre il Bbbfky, op. cit., introd., si veda Mabsim. Lsop. Loswe, Historice criticai gram- matices universalis seu philosophica: lineamenta, Dresda, 1839; A. F. Porr, W, v. Humboldt und die Sprachwissenschaft, introduz. alla ristampa dell'opera Verschiedenheit d. menschl. Sprachbaues Sull'Humboldt, più specialmente Steutthal, Der Ursprung der Sprache, pp. 59-81, e l' introd. cit. del Porr, Wilh. v. Humboldt u, die Sprachwissenschaft, Xni. Per questo periodo, anche troppo estesamente, il toh Habt- MARH, op. cit., 1. 1. Più sommaidamente, il Mekxbdsz t PeIiAyo, to. IV 568 APPENDICE BIBLlOaRAFICA Per la dottrina delle Modificazioni del bello, ZimoBBiiAn, op. cit., pp. 715-744; Schasur, op. cit., §§ 517-546; Bosahqukt, op. cit, cap. 14, pp. 898-440; e più minutamente il toh HABniAini, 1. II, Per la storia del Sublime, si veda anche F. Uhbuh, I>er Begriff des Erhabenen seti Kant^ Konigsberg, 1898; — dell* Umorismo, cfr. B. CaooB, Dei vari significati della parola Umorismo e del suo IMO nella critica letteraria, in Journal of comparative literaiure, di New York, 1908, fase. Ili; F. Baldiwbpbbgeb, Les définitions de V humour, in Études d'hist. liti., Parigi, 1907; — per quella del concetto del Grazioso, F. Tobraca, La grazia secondo il Casti- glione e secondo lo Spencer (in Moilahdi, Antol, della critica leit. ital, 2.^ ediz., Città di Castello, 1885, pp. 440-444); F. Bbaitiiaibr, XIV. Per la storia dell* Estetica francese nel secolo XIX, la mi- gliore esposizione si ha nel Mmisksdvz t Pxr^TO, tomo III, voi. II, ce. 8-9; e ivi, ce. 1-2, anche buoni ragguagli sugli estetici inglesi.
Per gli estetici italiani della prima metà del secolo XIX, Kabl Wbbnbk, Idealisiische Theorien des Schónen in d. italienischen Phi- losophie des neunsehnten Jahrhunderts, Vienna, 1884 (dagli Atti della I. R. Accad. di Vienna). Sul Rosmini in particolare, P. Bkl- LBzzA, Antonio Rosmini e la grande questione letteraria del se- colo XIX (nella race: Per Antonio Rosmini nel primo centenario^ Milano, 1897, voi. I, pp. 864-885). Sul Gioberti, Ad. Faggi, Yinc. Gioberti esteta e letterato, Palermo, 1901 (dagli Atti della R. Accad, di Palermo, s. Ili, voi. VI). Sul Delfico, G. Gehtilk, Dal Genovesi al Galluppi, Napoli, '1903, cap. II. Sul Leopardi, E. Bbrtaha, in Giom. star, lett, ital., XLI, pp. 193-283; R. Giahi, L'Estetica nei pensieri di G. Leopardi, Torino, 1904 (cfr. G. Gentilb, in Critica, II, pp. 144-7). Si veda, inoltre, il libro cit. di A. Rolla, e B. Cbocb, ree. cit., in cui (pp. 227-31) è un catalogo di libri italiani di Estetica del secolo XIX.
Sulle teorie dei romantici italiani, F. dk Sarctib, La Poetica del Manzoni, in Scritti vari, ed. Croce, I, pp. 28-45; e dello stesso a.: La letteratura italiana nel secolo XIX, ed. Croce, Napoli, 1897, sul Tom- maseo, pp. 283-243; sul Canti\, pp. 244-278; sul Berchet, pp. 479- 498; sul Mazzini, pp. 424-441. Sul Mazzini in particolare, F. Rici- APPENDICE BIBLIOGRAFICA 569 FABi, Concetto delVartee della critica letteraria nella mente di G. Mazzinij Catania, 1896. Per tutti, G. A. Bobgbss, Storia della Critica romantica in Italia.
XV. Per la vita del De Sanotis e per la bibliografia delle opere, Scritti vari, ed. Croce, II, pp. 267-808, e il volume In memoria di Fr. d, S., a cura di M. Mandalari, Napoli, 1884.
Sul De Sanctis come critico letterario, P. yii.i.ABi, Commemora' zione, e A. C. db Mbu, Commem,, nel voi. cit, In memoria; Ma&o MovNiEB, nella Revue d. deux mondes, 1 aprile 1884; Pio Fsbrisei, Fr. d. S. e la critica letteraria, Milano, 1888; B. Croce, La critica letteraria, Roma, 1896, e. 5; Fr. d. S. e i suoi critici recenti (in Atti delVAcc. Pontan., voi. XXVIII, ristampata in Scritti vari, append., U, d09-d52), e le prefazioni ai voli, citati; La lett. ital. nel sec. XIX, e Scritti vari; De Sanctis e Schopenhauer, in Atti della Pontaniana, XXXII, 1902; Ehb. Cocchia, Il pensiero critico di Fr. d. S. nelVarte e nella politica, Napoli, 1899; Q. A. BosaBSE, op. cit., cap. ult., e passim.
XYI. Suir ultima fase dell* Estetica metafisica, G. Nbudbckeb, Studien z. Geschichte d. dtschen jEstheiik s. Kant, Wiirzburg, 1878, che espone e critica in particolare Vischer (autocritica), Zimmer- mann, Lotze, Kòstlin, Siebeck, Fechner e Deutinger. Sullo Zim- mermann, voh Haetmahit, op. cit., pp. 267-304; e cfr. Bohatelli, in Nuova Antologia, ottobre 1867. Sul Lotze, Fbitz Kogsl, Lotzes jEsthe- tik, Gottinga, 1886, ed A. Matraguiv, Essai sur VEsthétique de Lotze, Parigi, 1901. Sul Kostlin, vok Habtmakn, pp. 304-317. Sullo Schasler, lo stesso, pp. 248-252, e Bobahquvt, pp. 414-424. Sull'IJartmann, Ad. Faggi, Ed. H. e V Estetica tedesca, Firenze, 1895. Sul Vischer, M. Dibz, Friedrich Vischer u. d. cesth. Formalismus, Stoccarda, 1889.
Sugli estetici francesi e inglesi, oltre il Mbnehdbz t Pblayo, 1. e, pel Ruskin, J. Milsamd, UEsthétique anglaise, étude sur J. Ru- skin, Parigi, 1864, e R. dk sjl Sizbbabbb, Ruskin et la religion de la Beauté, 3.» ediz., Parigi, 1898: cfr. parte III. Sul Fornari, VTIm- BBiAHi, Yito Fornari estetico (rist. in Studi letterari e bizzarrie sa- tiriche, ed. Croce, Bari, 1907). Sul Tari, Nic. Gallo, Antonio Tari, studio critico, Palermo, 1884.
570 APPENDICE BIBLIOGRAFICA XYII. Per r Estetica positivistica, Mxhshdsz y Pelato, op. cit^ IV (1*. ediz.), voi. Il, pp. 120-136, 826-369, e N. Gallo, La scienza deWarte, Torino, 1887, ce. 6-8, pp. 162-216.
XVIII. Sul Kirchmann, voh Habimabs, pp. 253-265. Per alcuni estetici tedeschi recenti, ofr. Hueo Spitcsb, Kritische Studien z» ^ sthetih der Gegenwartf Lipsia, 1897. Sul Nietzsche, Eitobs G. Zoc- coli, Fed. Nietzsche, Modena, 1898, pp. 268-344; Jcl. Zxetlsb, Nietz- sches ^sihetik, Leipzig, 1900. Pel Flaubert, A. Fuaco, Lm teoria dell'arte in G. F,, Napoli, 1907: cfr. Critica, VI (1908), pp. 125-134. Sui libri di Estetica, pubblicati nell'ultimo decennio del sec. XIX, Lue. A&B^T, Bix années de philosophie, 1891-1900, Parigfi, 1901, pp. 74-116. Un cenno all'Estetica contemporanea, scritto da K. Gsooa, è nell'opera: Die Philosophie im Beginn des XX Jahrh., edita da W. Windelband, Heidelberg, 1904-5. Pei libri di Estetica degli ul- timi anni, si veda la rivista La Critica, diretta da B. Croce (Na- poli), I-VI (1903-1908) e in cont., che tien dietro a tale produzione. Dal 1906 si pubblica a Stoccarda (ed. F. Enke) una Zeitschrift fwr JEsthetih tmd allgemeine Kunstyjoissenschafì, sotto la direzione di Max Dessoir (voli. I-IIl).
XIX. Di solito, nelle storie dell'Estetica viene trascurata, o erroneamente presentata, la storia dei problemi particolari. Si ve- dano gì' imbarazzi di Ed. Mììllba, Gesch, cit., II, pref., pp. vi-tii, sul modo di connettere la trattazione storica della Rettorioa con quella della Poetica. Altri aggrega la Rettorìca alle singole arti, o alla tecnica artistica; altri ancora chiama problemi speciali le dottrine delle Modificazioni del bello e del Bello di natura (in senso metafìsico); altri parla delle questioni smì generi o sulla classificazione delle arti, come per incidente, e senza indicare il legame, che hanno col problema j)rincipale estetico.
§ 1. Sulla storia della Rettorica nel senso antico, Rich. Vou- MAiiH, Die Rhetorik der Griechen und Rómer in systematischer Ve* beì'sicht dargestellt, 2.^ ediz., Lipsia, 1885, d'importanza capitale; A. Ed. Cbaiorbt, La Rhétorigue et son histoire, Parigi, 1888, ricco di notizie, ma disordinato e col preconcetto che la Rettorioa sia ancora un corpo giustificabile di scienza. Speciali, Ca. Buom, APPENDICE BIBLIOGRAFICA 571 Essai historique sur les premiers manuels d*invention oratoire^ Jusqu* à Arisiote, Parigi, 1846; Gbobg Thiblk, Hermagoras, Ein Bei- trag z, Geschichte d. Rhetorihy Strasburgo, 1898. Una storia della Rettorìca, nei tempi moderni, sì desidera. Per le crìtiche del Vi- ves e di*altri spagnuoli, Mbistshdez t Pblato, op. cit., IQ, pp. 211-300 (sec. ediz.). Pel Patrizio, B. Cbocjb, F, Patrizio e la critica della Rettorica antica, nel volume di Studi in onore di A. Graf, Ber- Per la Rettorica, come teoria della forma letteraria, nelPanti- chità, VoLKMAini, op. cit.^ pp. 893-566; e Chaighbt, op. cit., pp. 418- 539; ed anche TEgobb, passim, e il Sautebbubt, libri I e II. Per confronto, vedere Paul Bsthaud, La Rhétorique sanskrite exposée dans son développement historique et ses rapports avec la RhétO' rique classique, Parigfi, 1884. Pel Medioevo, Compabbiti, Virgilio nel Medioevo, voi. I, e Saihtbbubt, lib. in. Anche perula Rettorìca in questo secondo significato, manca una storia delle sue vicende nei tempi moderni. Sulla forma ultima di essa, la teorìa del Grober, B. Cboos, Di alcuni principi di sintassi e stilistica psicologiche del Grober, in Atti delVAccad, Pontan., voi. XXIX, 1899; K. Vos»- LEB, nel Literaturblatt fùr germ. u. roman. Philologie, 1900, n. I; e B. Cbogb, Le categorie rettoriche e il prof. Gróber, in Flegrea, aprile 1900: e ofr. Vobblsb, Positivismo e idealismo nella scienza del lin- guaggio, trad. ital., Bari, 1908, pp. 48-61. Cenni assai incompleti eulla storia del concetto di metafora in A. Biebe, Philosophie d. Me- taphorischen, Amburgo-Lipsia, 1893, pp. 1-16; il quale ha, per al- tro, il merito di essersi avveduto dell* importanza delle idee del Vico suirargomento.