Questo libro contiene un'esposiziope succinta ma chi£^^a dei principali esperimenti fatti per analizzare il meccani- sn(ì,o delle reazioni degli animali,e i loro, rappprti xk)1 si- strema nervoso. Il Loeb e la sua scuola h^.nno larganaente ed efficacemente contribuito al progresso di questo raipo delle scienze biologiche, perciò molta part^ del. libro è schiettamente originale. Ma l'originalità e l'importanza del- l'opera stanno soprattutto nel line, cui è diretta da oltre un ventennio l'attività scientifica del Loeb: bandire cioè dall'interpretazione dei fatti ogni preconcetto antropomor- fico e ogni concezione metafisica o altrimenti aprioristica, REMO 8AKDR0N — Editore e cercar di ridarre: i problemi fisiologici della vita a pro- blemi fisici e chimici.
n metodo segaito dal L o e b per raggiungere questo scopo nel caso presente è l'analisi sperimentale comparativa dei fenomeni così detti « nervosi » nei diversi organismi, e specialmente in quelli di più semplice organizzazione. Que- st'analisi conduce il Loeb a negare la natura nervosa, di certe reazioni comuni alle piante e a molti animali sprov- visti di sistema nervoso; e a negare al sistema nervoso la sua funzione specifica, alquanto misteriosa, attribuendogli, invece, le qualità d'un più sensibile e più rapido ricevi- tore e trasmettitore dì. stimoli.
'Nei diciannòve capitoli del libro sono prese in esame le varie categorie di fenomeni della vita di relazione deg^li animali, dai più semplici tropismi e riflessi, agli intinti e ài più complessi fenomeni d^l'atti vita cerebrale dei mam* miferi superiori e dell'uomo. L'A. discute. perciò anche di alcuni problemi fondamentali di psicologia, portandovi ve- dute nuove e interessanti. Il libro dunque non è fatto sol- tanto pei cultori di biologia, ma riesce utilissimo a psi- cologi e filosofi in generale, e a qualunque lettore desi- deroso di allargare gli orizzonti della propria cultura.
La forma semplice e piana e il modo come son trattati gli argomenti rèndono questo libro di fibcile intendimento 'anche a chi è sprovvisto di speciali nozioni fisiologiche, A facilitarne la lettura, soiio state introdotte iielP ìndica alfabetico di questa edizione italiana brevi elucìdazipni in- torno a qualche ter tnine tècnico, che potrebbe ries(f ire èscùi^o ai profani.; ■! ♦.
Vlndagine Moderna jf. 3. ERNESTO LUGARO I problemi odierni della Psichiatria Un voi. iii-8^ pagi. 380, con 13 illustrazioni li. 7,50.
Uno sg^uardo generale — I problemi psicologici — I problemi anatomidt r problemi patogenetici — I problemi eziologici — I problemi nosologifciv « Il problema dei rapporti tra l'anima e H corpo ha sem- pre tormentato i dotti e la folla, e il mistero -^ si accresce^ per ciò che. riguarda la psiche ammalata., Ma se Pinteresse. e la cntiosità sono grandi, più grande ancora è la diffi- coltà di farsi un chiaro concetto dei problemi particolari da. risolvere e dèi mez:;i di cui noi disponiamo per risolv, verli. E perciò in questo campo dominano sempre i pi|k grandi pregiudizi Per quanto sìa impresa ardua, è necessario e doveroso combattere il dilagare dei pregiu- dizi, più pericolosi che mai quando assumono veste scien- tifica, e cercar di delineare in un quadro sommario, ma veritiero, il contenuto genuino della scienza. » Con queste concise e chiare parole PAutore espone nella Prefazione il concetto che lo ha guidato nello scrivere il suo dotto lavoro, che, non allontanandosi in modo alcuno dal campo strettamente scientifico, mette la scienza a por- tata di tutti, esponendo in forma facile ed elegante lo stato odierno della psichiatria, e le ipotesi legittime che si possono ricavare dagli studi finora compiuti. Ma in quo- REMO SAN0RON ~ Editorie sto l'A. adopera' quella cìtcoBpezlone cbe non dovrebbe mai mancare in qualsiasi lavoro scientifico.
Infatti il Lugaro avverte che « purtroppo la psichiatri» è popolare soprattutto attraverso a processi clamorosi, a resoconti di giornali politici, a commenti presuntuosi di dilettanti, a millenterie di professionisti ambiziosi, di cac- ciatori di fama, che con posa di rivoluzionari, di ax>ostolÌT di falliti martiri del libero pensiero diffondono idee né ori- riginali né peregrine, ma quasi sempre inspirate a un rozzo semplicismo. Con poche misure antropolog'iche e con qual- che aneddoto biografico si pretende talvolta di ricostruire una personalità psichica e di dar fondo a tutti i problemi della psichiatria e della criminologia insieme. Tutto ciò non ha nulla di comune con gli studi veri e coscienziosi che si svolgono senza chiasso nelle cliniche e nei labo- ratori. » Questi concetti delPA. ne lumeggiano gl'intendimenti ^iù che qualunque altra frase. È la parola fredda e rigo- ifosa della scienza che egli ci ofifìre, senza antiveggenze profetiche o strampalate, senza mirabolanti teorie, senza esagerazioni entusiastiche e dannose, ma nello stesso tempo senza quello scetticismo sterile, che arresta in tutti i ra- mi lo sviluppo dell'umano pensiero.
LHndagine Moderna SPECIE E VARIETÀ E LORO ORIGINE PER MUTAZIONE TiiADuzioNB AUTORIZZATA DEL Prof. FfiDERICO RAFFAELE Due voi. in-8^ con ritratto dell'Autore (In lavoro) A. IwtrodMziòme --^ Di8e«ndeDift: teorie erelnzionlstielie e metodi d^indagine. — B. Le specie elenientari — Le speda elementari in natura — Le specie elemen- tari delle piante coltivate — Selezione delle specie elementari. — C. X« varietà retrogrttdi — Caratteri delle Tarietà retogradi — i9tabilità e vero atavismo » Falso atavismo o vicinismo — Caratteri latenti — Inerociamenti di specie e varietà. — Le leggi del Mendel degrincroeiamenti bisessuali - Fiori striati — Trifoglio a « einqne foglie » ^ Papaveri polieefali — Xostrnotità — Adattaménti duplici — D Mutazioni — Origine della Linaria pelorìca — Produzione di fiori doppi — Nuove, specie d' Oendtliera — Coltura genealogiche speri mentali — Origine delle specie e varietà spontanee -^ Le mutazióni nell'orticoltura — Atavismo sistematico — Ano- malie tassonomiciie — Ipotesi delle mutazioni periodiche. — fi. Mutttiazione — Leggi generali delle fluttuazioni — Moltiplicazione agamica degli estremi — Inco- stanza delle razze selezionate — Selezione artificiale e selezione naturale.
Questo libro comprende un corso di 28 lezioni dettate dalPillustre. botanico di Amsterdam per invito delPUni- versità di California, con lo scopo di esporre le nostre co- noscenze, acquistate col metodo sperimentale, intorno alla variabilità delle piante, e soprattutto i nuovi fatti e le nuove vedute teoriche derivanti dalla scoperta del feno- meno della mutazione.
Questa notevole scoperta, dovuta al De Vries, fu resa nota da lui nella classica opera: La teoria della muta- eionej pubblicata in due volumi successivamente, nel 1901 e nel 1903. Dall'epoca della comparsa del celebre libro di Carlo Darwin sxdV Origine delle specie non si era avutafe una pubblicazione che segnasse nella storia di questo prin- 10 REMO SANDRON — Editore cipalissimo fra i problemi biologici una data di portanza.
pan im- La mutazione^ cioè la trasformazione delle varietà e del le specie per comparsa subitanea di nuovi ^ caratteri, che si trasmettono inalterati per eredità, mentre ci fa vedere le possibilità d'un processo di formazione discontinuo delle specie che rende meglio spiegabile l'evoluzione delle forme viventi, permette d'altra parte di stabilire una precisa di- stinzione fra le « specie elementari » ossia le reali unità sistematiche e le diverse forme di varietà. Ora il De Vries si occupa appunto in queste lezioni, in manieri» magistrale, dell'analisi della variabilità nelle sue diverse forme e del processo di mutazione, non che delle, conseguente teoriche e pratiche che ne derivano.
"La variabilità degl'ibridi e le leggi del Mendel, che 9SS^ formano oggetto di tante ricerche e discussioni im- portantissime, l'origine delle varietà delle piante coltivate ed altri problemi affini vengono discussi in' quésto libro con copia di dati, in parte originali, e rigorosa critica.
E sebbene il libro, per la sua indole, interessi partico- larmente i biologi, la sua lettura riesoirà piacevole e pro- ficua a chiunque voglia tenersi al corrente dei nuovi in- dirizzi' delle scienze biologiche.
\ v. r h^ màuLgine Moderna 4.1 LO mio JIITOALE DELLA FISICA Traduzione autorizzata del Pr»f. J6NAZI0 GA LD ARERÀ ^, IntroàuziMie — Le basi fUosofkh* dalla fisica — La liquafazione dei gas. e ' lo zero aéiMlutb di tem aratura ^ Fusione e solidificazione -^1 próbiétti'l . deità soluzione il pasaaccio detl'alettricità attraverso i gas — La ràdloattt- Anche qac>8ta è un'accurata opera dì sintesi, cbe riflette il probìeiaa più tormentoso non ^oltaiito della scienza, ni^ anche della filosofia moderna. Se un, giorno l'umanità po- trà finalmente diradare il mistero che circoniia la costitu- nane dell'Universo, lo dovrà certamente alla fisica. In queata direzione si sono instituite nuove geniali! ricerche, vuovi accurati esperimenti. Che cosa è, infondo, la ih$it^^ Tia, quale è la sostanza té^^ima che la costituisce? Quésti i termini del problema, attorno al quale esperimentanò i fisicd moderni, i quali hanno genialmente sollevato parecchi ve- li della gelosa Iside, e sono giunti al di là del classico e grossolano atomo, sino all'elettrone, all'etere, al centro immateriale di forza.
L'opera del Whetham espone quello che conosciamo su questo non facile enigna, quello che si è fatto sin'ora, quello che è indiscutibile, quello che è i)robabile, quello •che si crede anche non impossibile. Tutti coloro i quali sen- tono eccitare la curiosità del loro spirito alle notizie che incompletamente saltuariamente diffonde la stampa sulle nuove teorie, troveranno in questo volume da sodisfare oomplatamente la loro nobile sete di sapere. Il Whetham i^egue un metodo che non potrà generare equivoci: egli i2 REMO SANDRON ^ Editork dice: «Questo è certo, e questo è po^ibile». E il lettore si trova così in grado di formarsi un criterio proprio, se- condo le tendenze del proprio spirito, sul grande mistero della natura.
Poiché ormai le vecchie teorie hanno fatto il loro tempo. Per un lungo periodo lo spirito umano vide nell'atomo e nella molecola, materialmente costituiti, gli elementi ultimi della materia. Ma mentre l'unità delle forze fisiche gua- dagnava sempre più terreno e a poco a poco si imponeva al pensiero, parallelamente si delineava l'idea dell' unità, della materia, così che l'immagine classica dell'atomo, considerato come unità fondamentale diveniva insufficiente. 1 fenomeni elettrici, e specialmente quelli radioattivi dove- vano permettere una nuova concezione della materia, conce- zione non ancora ben precisata, e resa ancor più difficile da un'altra tendenza unificatrice manifestasi nelle scienze fisiche, la quale vorrebbe considerare come una cosa so- stanzialmente unica la materia e l'energia.
Tutto questo espone il volume del Whethàm, elegante- mente tradotto dal prof. Oaldarera, il quale vi ha aggiunto le notizie riguardanti le più recenti ricerche compiute in proposito dai fisici italiani.
Nell'ultimo decennio le condizioni della nostra cul- tura si sono radicalmente mutate in Italia. L'interesse del pubblico colto, che prima era rivolto soprattutto ai problemi empirici e alle ricerche storiche ed erudite, oggi segue anche altre vie. In pochi anni abbiamo visto sorgere e affermarsi vigorosamente pubblicazioni di indole filosofica. Pare, quasi, che la coscienza nuova, dopo un periodo febbrile di scoperte scientifiche che pareva dovesse pienamente appagarla, dopo il domi- nio della natura conferitole da quelle ricerche, voglia ora intendere e dominare sé stessa, riproponendosi tutti i grandi problemi filosofici che per secoli hanno agitato le menti più alte dell' Umanità, gioia e tor- mento sublime dello spirito.
E il fenomeno non è solo italiano, sebbene in Ita- lia a noi sembri più vivacemente colorito e caratte- ristico. La filosofia, per questa sete di sapere filoso- fico che è oggidì comune a tutte le persone colte, non è più una materia di specialisti, che non esca dal sancta sanctorum delle cattedre ufficiali; il bisogno fi- losofico ha profonde radici e chi lo sente è anzi so- spettoso e guardingo verso la filosofia ufficiale.
-- 13 — 14 REMO SAKDRON — Ejditors Abbiamo visto sorgere riviste nuove e battagliere, di contenuto prevalentemente filosofico; le vecchie sono state costrette a mutar tono e andatura, il mer- cato librario è stato invaso da una serie svariatissima di pubblicazioni filosofiche, alcune delle quali cosi nuove jBd ardite e profonde, che so^o state, fortuna- tissime e ìiannò meritamente oltrepassato i confini deintalia, tradotte e discusse in ogni paese colto.
Noi crediamo che sia dovere di un coscenzioso edi- tore quello di guardare a questi fenomeni della cul- tura e di contribuire per quanto è in lui a favorirli.
Nato il gustx> dei problemi filosofici, occorre creare la coltura storico-filosofica, aiutare il pubblico alla co- noscenza critica del passato della filosofia. A questo si può provvedere in due modi, uno è la pubblicazione di testi filosoficiy convenientemente tradotti e illustrati, l'altro è la pubblicazione di storie filosofiche e di libri. sussidiari di biblio^rrafìa e soprattutto di monografie svUa storia della filosofia^ che permettano a chi dispone del testo originale del filosofo di raccogliere intorno ad esso la sua riflessione, con autorevole guida.
Per contribuire alla coltura filosofica abbiamo scelto il secondo modo, riflettendo che esistono già delle collezioni di testi filosofici. II Manuale di storia della filosofia del Windelband fu compreso nella raccolta L'Indagine Moderna^ in questa dei Grandi Pen- satori troveranno posto delle monografie, ognuna delle quali riassumerà ed esporrà completamente l'ope- ra di uno dei maggiori intelletti.
. Collezioni simili fuori di Italia ve ne sono e pregevoli- • La più importante di tutte è la collezione di mono- < grafie sui classici della filosofia, edita dal Frohmanj^.
Per un accordo col Frommann noi potremo valerci degli importanti volumi della sua serie, ma molti sal'anno órìgiìiali, scrìtti da coloro che in Italia^ per generale coìisenso, sono ì più competenti a trattare di questa materia.
I volumi the coiupariranno più presto sono i se- guenti: BILLIA (L. Michelangelo). Antonio Rosmini.
CALÒ (Giovanni). Vincenzo Gioberti* GAUPP (Otto). Erberto Spencer. Traduzione del Dott Giulio Tagliaci.
La vita — Le opere — Storia dell'origine della filosofia dell'evolnzione -^ I primi principii — Biologia e Psicologia -^ I principii della biologia — I principii della psicologìa — Sociologia ed etica - — I principii della sociologia — I principii dell'etica — L'etica della vita sociale — Conclasione -~ Indice metodico — Elen- oo cronologico delle opere dello Spencer — Bibliografia spenceriana.
GENTILE (Giovanni). Bertrando Spaventa e Vhe- ghelismo in Italia nel secolo XIX.
KÒNIG (Edmondo). Guglielmo Wundt — Traduzio- ne del Dott. Giulio Tagliaci.
Wundt nella filosofia generale — Lo svolgimento del pensiero del Wnndt — La teoria della conoscenza — I principii delle scienze naturali — I principii della' psicologia — I dati della psicologia — I principii delle scienze speculative — La metafisica — L' etica.
LOMBARDO RADICE (Giuseppe). Giambattista Vico.
MARTINETTI (Piero) G. T. Fichte.
PAULSEN (Federico). Emanuele Kant. — Traduzio- ne del Dott. Eugenio Zaniboni.
Intboduzioxe — La tìlosotìa di Kant dal punto di vista storico in generale- La posizione di Kant nell'orbita «torica contemporanea. — Vita e sviluppo fi- losofico DI Kant — Cenni biografici — Carattere — Kant maestro accademico- Kant pensatore e scrittore — Lo sviluppo filo.sofico del Kant e i suoi scritti — Il SISTEMA FILOSOFICO — Coucctto e divisione della filosofia — La filosofia teoretica- La Teoria della conoscenza — La metafisica. — Appendice: La psicologia empi rica, l'antropologia, la tilosotìa «Iella storia. — La filosofia pkatica — La filo- sofia molale — La scienza giuridica e politica. — La belioione e la Chiesa ~ Conclusione: L'azione della filosofia di Kant e i suoi rapporti col presente ~- Date della vita di Kant e indice cronologico dei suoi scritti.
16 KEMO SANDRON — Editorx RiEHL (Aloisio). Federico Nietzsche.— Tradazione del Dot*. Giulio TAaMANi.
Gli seritli e Taomo ~ L'artista — II pensatore.
SIEBEK (Ermanno). Aristotele. ^ - SOLMI (Edmondo). Tommaso Campanella.
TOCCO (Felice). Giordano Bruno.
VOLKELT (Giovanni). Arturo Schopenhauer. — Tra- duzione del Dott. Alberto Gianola.
IntrodQEione > Della vita di Schoi>enliaaer — La personalità di Schopenhauer— I moventi nella filosofia di Schopenhauer — Oggetto e metodo nella filoeofia Schopenhauer — Penneri fondamentali della teoria della eonoteema: Fenomena- lismo — Correlativismo e materialismo — Apriorismo — La conoscenza contem- plativa ed intuitiva — La posisione della filosofia — La hase della metafisica — La cecità e l'unità della volontà universale — Le obiettivaxioni della volontà — La gradazione della natura — L'uomo come intelletto e volontà — Il peseimiamo di Schopenhauer: Dolore e felicità — Caso, inconsideratessa, tristizia ~ Appa- renza e vanità — La refrattarietà del progresso dell'umanità — L'esistenza come colpa. D significato morale del mondo — La libera volontà di conoscere — D. genio — L'estetica di Schopenhauer — Base della morale: H libero arbitrio — La morale della pietà — La negazione della volontà — Significato dell'individuo— Significato di Schopenhauer — Note — Cronologia della vita di Schopenhauer.
WINDELBAND (Guglielmo) Platone. — Traduzione del Dott. Giovanni Amendola.
Introduzione — L'uomo — Il maestro — - Lo scrittore — U filosofo — L'ideo- logia — n mondo come essenza e come divenire — Le idee come causa di fina lità — Il teologo — n politico — H profeta — Conclusione.
ZUCCANTE (Giuseppe). Tommaso d'Aquino.
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n(JF Edyc ££7,1.3$ WldM«r Library 003230096 3 2044 079 663 290 TUDl PEDAGOGICI Ccilk'zìoiie t>i NUOVI nOVEìiL Noi tmueroiiuno ai ptHifiietter tro|ipo ]m!tìeiitJiinlool rim un liinKO elenco dui libri i-btì tredìàTiut fli'HidemUili ik\hi tiiltiil-a iiftiliigo^ipa italumu. Di progeMì ne abbiii- lUP molti, luijgiiintiiTe nvmve^^nti; iiift non sui^pirtma m ti i»a«teri\ la fori» di tra - ilurli tutti ITI ftittll^p 4^ jM*reii» noti lì smimniiju-iiig- F»rfmo, diuifiue, con tutte le uDstre iùiae, w ii flectuida del Juvore ebe itit'outrerflnuo i prìnd volami, d6 che oi »euibrtrà Vidtn jur vidlifc iiti^etJHuHo* mircuiiilo Benipipi di liffidaiB ai nostri ej^rej?! iM>llikbmtilttH i pnddcnii |iiii vìIjaU « più littaali. La fiiiiaioue di fiuifsta Berie di »t\idi \Hilvh i'irn t'Miici'i; ijuellik di ditìriplituire ie ffiséutìsìfmi 9ftlia Métmia eh» ftekitM^ tnrrmmo ria rkt ì'iièk'ffmfe fki puhhtuo iudktmì.
Noi m*odittriJu ebe il probletim della »t5Uola ala ee«e»sEÌaUii6iiti« tiloHimoo* L» i «(t^tìliiKÌone didlo *<pìnto è Fiiuko oggett*) delle ric-ert^be tiUjBofl<jbe, e 1» riferui* ilellt* i (indizioni tdie m\^ valgt>no a puiTtì lo spirito aignoro di^l mondo «oincide p^'Ffettii.iimnie col probliima liloìiotìLio. A una pi-ilagogÌB che atir* da sb, i^mit? fitriehzii HatorifOfUi, e dì diverga iiaturifc dt^lli* filosufift, noi ^►or^jiò uoii erodiamo: e non duriamo nmi qiiartitsre u qndlii oì!Ìi>fta e vana regolistica, a ipiell'a^tmttii \i\- voro t'iatitiiiicatorio, u cui qnidla piete*ii* pedn|:oi£Ìa è tuMt retta a ridare!.
Fuori ikdla »ua ai^niflea/Jinie HloMotk^a \\ voi-nbola ptìda|j;oi5Ìa per noi fe liuebe **uiindn>o di edncji/.ioius piropngnnda di eiiltnra e di ci viltà. E iti iiiuirtio seeondo Ki^iiifitnti* t*ooo ambe «rrittoH di pedugcgìu i|oegU nondni dftHa munle tfmtrtdt, ( bf Hanno rapprt^si-utiirt'i la toro vita e i laro Uleoli ili edacaU^n, toii ^iieliingO' raritlt. vigorosa che viene dal e on tatto immediato eolbi neiiola.
Pereìb, fdtrtó a i-oloro eLe titìettendo Rull'opera edntativa, Isvorerfluuo a t'oni- bftttere e a suitiarare il pedat/ogmntt, < ioò il verbidisnio dei preitettì e delle didttt- tJiJie pnrticfdari, lianm» diritto ulla psuola l iniu^stri tbe i*iwno provvedati di eoTf- creta e vivn t-altura: libdogi, stoHcn, nalandiKti, matennitid, i qaiilì, ajipnuto per- i'hv jindaudì aelie loro materie, itaano aaebe ohrepafti^arle^ e vederle ia queirur- loonjuo i ««tieni e ibe tMistitoiMee In vera iiuaala* Oltre il queetU bi p"rola spetterà agli nomini politiid, nglì atopititi eiiine »i ponibVtteati, L-onijieìn^trati di un fervido ideale della vita soeìalo t dal quale ìfi Muuola viinga a esser** giustilicata, innalzala al grado della più aita l'aiiEione dello fitato.
1 pedagogisti pnri^ quelli ebe tengOT»o a non tJSBerét &i badi, altra idie peila- gogÌHtif riè tlbn^oè, ììh inuei^tri di quali be tosa eoneretat uè uoinim di MhU>^ e < be sono inftoniuia nnlkt^ ntui vi baiino da insegna ro eoBe eb© valga la pena di ascol- tare. Ek*sì non fartdibero ebfì trattenere i problend nelle auguistìe a^ilsafanti deibi. atj trattesi Pia polita, ebe bti jirotiariìtc» alla pedagogia» meritauieate, tanti nemid.
La t!obe»iime ba dn nque eonie motto * Per kt ptAl^yfìijiu, cmitm il ptdagfìqmmtt ^, e, per tenervitii fedele, publdieberft.: Stttdi ftkmtjiri, i^. Protjeiii mnctek di rt/mmc. ,y. Studi di gktria delk' intiftizifmi edticttiire iktHane e dtltu citìlià Httlku in f/rìtfir0- le. -4, i^t'riiU poUUtd. Ò. GukU òibiiogrixjìche ptr gV ingeQnmUi f per gli sludioH, La Dire^iùH* dri NUO VI BO VLML VoL IL LA RIFORMA DELLA SCUOLA MEDIA CON FKKi AziuNii DI OIROLAM^) VITELLI Il volimi*' del Sutvi'niini *; dtd (ìalb^lti roaibniti- il tìngello ilidl*eiudìxioiixi Irain mrndirbi Ha* t? il pnidutto ntdHHto delhi ìihtuale M^nola eueit lopedii^a, e fa J*cntìr*s vwn ìm iitir»4niu nuidiKi, rptaìl ku^uo i daani Lnrelb^ttuali e morali del pre^t^nte hì> Miuin e qniint^» ^iitnn grn ndi le ditìiooltà di porvi rimedio; fa la ttloda, mibria ina t'ouiidnta. di dai^iunn dtdl*^ iHtìtuaioui tseola^tìelie pretienti, dalle Kcuole popolari in Nii^ tiene Toi^ebio rt^o ni problema grave ed esseuziale della prepa rasai o ne de- gli iutìe^jnanti; dÌHt'gim in line un ongiiiid*j e vigorofio e »enjplìee rÌ*irdiwHnieiilo di tutte Ics ìibeuole.
NUOVI DOVERI HI VISTA QUINDICINALE DI PlKtBLEMI KDUCATIVI omittTA yA G. LOMBARIHJRALIICE ABHOKAMENT**: Per ritilìft: Liif SETTK. - Per l Estera: Lire NO VK Un fmeicoiit. Cent, flO.
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