Flora Tristan
Scrittrice, attivista socialista e pioniera del femminismo franco-peruviana (1803–1844), nata a Parigi come figlia di un ufficiale peruviano e di una francese in un matrimonio non riconosciuto legalmente in Francia, il che la lasciò in una condizione di precarietà economica e sociale per tutta l'infanzia e la giovinezza, aggravata da un infelice matrimonio giovanile con un litografo violento da cui dovette fuggire con i figli, un'esperienza che la segnò profondamente e la portò a denunciare per tutta la vita la subordinazione legale ed economica delle donne all'interno del matrimonio. Il suo viaggio in Perù per reclamare un'eredità familiare, narrato in Peregrinazioni di una paria (1838), le diede fama letteraria e le permise di osservare direttamente le disuguaglianze coloniali e di classe in America Latina. Tristan è considerata una figura pionieristica perché fu tra le prime ad articolare esplicitamente il legame tra la liberazione della classe operaia e la liberazione delle donne, sostenendo nella sua opera più influente, L'Unione operaia (1843), che le donne erano «la proletaria del proletariato», doppiamente oppresse dalla loro classe e dal loro sesso, e che nessuna rivoluzione sociale poteva trionfare senza la loro completa emancipazione. Quest'opera proponeva inoltre, anni prima di Marx ed Engels, la creazione di un'organizzazione internazionale di lavoratori di tutte le nazioni e mestieri come mezzo per superare la frammentazione del movimento operaio di fronte al potere concentrato del capitale. Tristan percorse fisicamente la Francia facendo proselitismo operaio, organizzando comitati locali e pronunciando discorsi in fabbriche e officine, in una campagna estenuante che minò la sua salute e che si concluse con la sua morte prematura a quarant'anni durante un tour di propaganda a Bordeaux. Sebbene spesso eclissata da figure socialiste successive, la sua originale sintesi di femminismo e socialismo internazionalista ne fa una precorritrice essenziale del pensiero socialista utopico e del femminismo operaio del XIX secolo.