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Giustino martire

Apologeta cristiano primitivo e martire (c. 100 – c. 165 d.C.), nato a Flavia Neapolis (Samaria) in una famiglia pagana greca, e il primo filosofo cristiano propriamente detto: uomo formatosi nella filosofia stoica, peripatetica, pitagorica e infine platonica prima di convertirsi al cristianesimo verso i trent'anni, in seguito, come racconta egli stesso nel Dialogo con Trifone, a una conversazione con un misterioso anziano presso il mare che gli rivelò l'insufficienza della filosofia greca davanti alle verità rivelate dai profeti ebraici e compiute in Cristo. Fondò a Roma una scuola filosofica cristiana, dove insegnava ancora vestito del mantello del filosofo, segno pubblico che rivendicava il cristianesimo come la «vera filosofia» e non come una superstizione barbara, e vi ebbe come discepolo Taziano, futuro autore del Diatessaron. Il suo contributo teologico fondamentale è la dottrina del logos spermatikos, il «seme del logos»: lo stesso Verbo divino incarnatosi pienamente in Cristo aveva seminato frammenti di verità razionale in tutta l'umanità, persino in filosofi pagani come Socrate ed Eraclito, che per questo potevano essere considerati, in certa misura, «cristiani prima di Cristo» —una teoria che aprì un ponte duraturo tra la rivelazione cristiana e la filosofia greca e che avrebbe influenzato in modo decisivo tutta la patristica successiva. Le sue due Apologie, indirizzate all'imperatore Antonino Pio e al Senato romano, difendono i cristiani dalle accuse di ateismo, cannibalismo e immoralità sessuale con argomenti razionali e descrizioni dettagliate del culto cristiano primitivo —tra cui una delle più antiche descrizioni conservate del battesimo e dell'eucaristia domenicale—, mentre il Dialogo con Trifone, un dibattito letterario con un interlocutore ebreo, è il primo grande testo di polemica antiebraica della letteratura cristiana. Denunciato dal filosofo cinico Crescente, con cui aveva polemizzato pubblicamente, fu decapitato a Roma dal prefetto Rustico verso il 165, dopo essersi rifiutato di sacrificare agli dèi romani.

2 opere