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Mary Astell

Filosofa e scrittrice femminista inglese primitiva (1666–1731), nata a Newcastle upon Tyne, autodidatta che imparò il latino e la filosofia grazie a uno zio cappellano, e che sfidò le convenzioni del suo tempo trasferendosi da sola a Londra a ventidue anni per condurre una vita letteraria, mantenendosi grazie al sostegno di una cerchia di amiche aristocratiche colte che la protessero tutta la vita. Considerata da molti storici la prima femminista inglese in senso pieno, la sua opera più influente, Una seria proposta alle signore (1694), propone la creazione di un'istituzione accademica esclusivamente femminile, una sorta di convento laico dove le donne potessero dedicarsi allo studio, alla riflessione filosofica e alla vita contemplativa, lontano dagli obblighi matrimoniali e domestici che, secondo Astell, impedivano loro di sviluppare pienamente la propria ragione —una ragione che, sosteneva con fermezza, era identica in uomini e donne. Sebbene il progetto concreto di questa accademia non si sia mai realizzato, nonostante l'interesse iniziale di mecenati influenti, il libro ebbe un enorme impatto e diverse edizioni. In Alcune riflessioni sul matrimonio (1700) portò la sua analisi sul terreno politico con una logica devastante: se gli uomini rifiutano l'assolutismo politico dei re, perché accettano l'assolutismo domestico dei mariti sulle mogli? «Se tutti gli uomini nascono liberi, come mai tutte le donne nascono schiave?», si chiese in una delle sue formulazioni più citate. Teoricamente conservatrice in religione e politica —era un'alta anglicana e tory convinta—, la sua combinazione di ortodossia religiosa e radicalismo sulla questione dell'uguaglianza intellettuale delle donne ne fa una figura complessa e fondamentale nella storia primitiva del pensiero femminista.

3 opere