Voltairine de Cleyre
Scrittrice, saggista, poetessa e oratrice anarchica statunitense (1866–1912), nata a Leslie, nel Michigan, in circostanze familiari difficili che portarono il padre a farla internare adolescente in un convento cattolico del Québec, esperienza di disciplina religiosa opprimente che segnò profondamente la sua successiva ribellione intellettuale contro ogni forma di autorità istituzionale, sia ecclesiastica sia statale. Inizialmente attratta dal libero pensiero e dal radicalismo laico, la sua conversione definitiva all'anarchismo avvenne in seguito alla profonda impressione suscitata in lei dall'esecuzione, nel 1887, dei quattro anarchici condannati per i fatti di Haymarket a Chicago, evento che, come lei stessa raccontò, la «rese anarchica». Oratrice di notevole eloquenza e collaboratrice abituale di pubblicazioni anarchiche come Mother Earth di Emma Goldman, con cui intrattenne un complesso rapporto di amicizia e rivalità intellettuale, de Cleyre si distingueva all'interno del movimento anarchico per il suo deliberato eclettismo teorico, rifiutandosi di aderire esclusivamente a nessuna delle scuole anarchiche in competizione —individualista, comunista o mutualista— e sostenendo invece che contesti economici e sociali diversi potessero richiedere diverse forme di organizzazione anarchica, posizione che espose con chiarezza nel suo saggio «Anarchismo» (1901). Femminista convinta, sviluppò una critica pionieristica e radicale del matrimonio come istituzione economica che perpetuava la dipendenza e la subordinazione delle donne, articolata in testi come «Schiavitù sessuale» e «Chi si sposa fa male», e difese con pari fermezza la libertà sessuale individuale e l'autonomia economica femminile come condizioni preliminari necessarie per una vera emancipazione. Soffrì per tutta la vita di una salute fragile, aggravata da un tentato omicidio nel 1902 da parte di un ex allievo turbato, e morì prematuramente a quarantacinque anni per un'infezione. I suoi scritti, raccolti postumi nelle Selected Works of Voltairine de Cleyre, la collocano oggi tra le figure intellettuali più sofisticate e meno riconosciute dell'anarchismo statunitense di fine Ottocento e inizio Novecento.