Lettere erudite e curiose, vol. I (1773)
- Lingua:
- spagnolo
- Stato:
- Scelta o opera parziale
- Autorialità:
- Scritta dall'autore
- Stato del testo:
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- Estensione:
- ~170.000 parole · 785 passi
Cita quest'opera
- APABenito Feijoo. (n.d.). Cartas eruditas y curiosas, Vol. I (1773) [Lettere erudite e curiose, vol. I (1773)]. Digital reproduction: SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/benito-feijoo/cartas-eruditas-y-curiosas-vol-i-1773
- MLABenito Feijoo. Cartas eruditas y curiosas, Vol. I (1773) [Lettere erudite e curiose, vol. I (1773)]. Digital reproduction, SigPhi, https://sigphiai.com/it/works/benito-feijoo/cartas-eruditas-y-curiosas-vol-i-1773.
- ChicagoBenito Feijoo. Cartas eruditas y curiosas, Vol. I (1773) [Lettere erudite e curiose, vol. I (1773)]. Digital reproduction, SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/benito-feijoo/cartas-eruditas-y-curiosas-vol-i-1773.
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Di che cosa tratta
Il primo volume delle lettere di Feijoo: brevi saggi in forma epistolare coi quali tentò di mettere la scienza e il senso critico alla portata del lettore spagnolo del Settecento.
Contesto e storia
Feijoo era benedettino e professore a Oviedo, e scrisse in castigliano e non in latino proprio perché voleva arrivare a chi il latino non lo sapeva. Le lettere continuano il «Teatro crítico universal» col medesimo proposito: smontare superstizioni — guarigioni miracolose, divinazioni, rimedi popolari —, spiegare ciò che la fisica e la medicina europee andavano scoprendo, e difendere cose che allora costavano, come la capacità intellettuale delle donne. Il suo metodo è sempre lo stesso, ed è ciò che lo rende moderno: davanti a un'affermazione, chiedere quale prova ci sia. È una delle porte per cui l'illuminismo entra in Spagna, ed ebbe lettori a sufficienza perché il re proibisse che lo si attaccasse.
Contesto editoriale, non una fonte citabile: a differenza dei passi dell'opera, questi dati non si possono verificare sul corpus.
toda aquella variedad de primores , que constituyen un Orador perfecto , y que V.S. L. posec en el grado mas excelso, que aun al riesgo de parecer prolijo , resuelvo no omitirlos. Nam tu, sive libet pariter cum grandine nimbos, Densaque vibrata jaculari fulmina lingua, Seu iuvat adstrictas in nodum cogere voces, Et dare subtili vivacia verba catenz: -Vim Laertiade brevitatem vincis Átride. Dulcía seu mavis, liquidoque fluentia cursu. Verba , nec incluso, sed aperto pingere floxe. In- (IX) Inclyta Nestorei cedit tibi gratia mellis, oa ej o eli Eo a en 0 o 0. Mera “els. em 07 00... Qualis io superi, qualis nitor oris amoenis. Vocibus! hinc solido fulgore micantia verba Implevere locos : hinc exornata figuris Adyolar excusso velox sententia torno, No solo brilla en el Pulpito la singular eloquencia de V.S.I. en todas partes brilla , y siempre brilla. Si dentro del Templo da VS... aliento al clarin del Evangclio ; en las conversaciones privadas parece que suena cn sus labios la Lira de Arfon. Todo en Y. S. 1. es cloquencia , porque todas sus excelsas prendas conspiran a mover , a persuadir, a arrastrar. ¿Quién no se dexa encantar de esa len-- gua, que cxbala-Íuces , pronunciando letras ¿De ese harmonioso estilo , en quien halla sublimidad el mas discreto , y claridad el mas rudo? ¿De esas vivas expresiones , que, como en un espejo , presentan al alma los objetos? ¿De esa propricdad de voces , que no solo declara, mas ilumina los asuntos ? ¿De ese dulce despejo , con que finyen las clausulas , succediendose unas A otras sin tropiezo , y junta,