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Parole da dirle sopra la previsione del danaio

Machiavelli

Lingua:
italiano
Stato:
Opera completa
Autorialità:
Scritta dall'autore
Stato del testo:
Testo pulito
Estensione:
~2110 parole · 10 passi
Cita quest'opera
  • APAMachiavelli. (n.d.). Parole da dirle sopra la previsione del danaio. SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/machiavelli/parole-da-dirle-sopra-la-previsione-del-danaio
  • MLAMachiavelli. "Parole da dirle sopra la previsione del danaio." SigPhi, https://sigphiai.com/it/works/machiavelli/parole-da-dirle-sopra-la-previsione-del-danaio.
  • ChicagoMachiavelli. Parole da dirle sopra la previsione del danaio. SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/machiavelli/parole-da-dirle-sopra-la-previsione-del-danaio.

Di che cosa tratta

Parole da dirle sopra la provvisione del danaio: un discorso per chiedere imposte.

Contesto e storia

Redatto perché lo leggesse qualcun altro davanti al consiglio fiorentino. L'argomento è che senza denaro non ci sono soldati e senza soldati non c'è libertà. **Un testo ufficiale molto breve.** Testo in ITALIANO: l'originale di Machiavelli.

Contesto editoriale, non una fonte citabile: a differenza dei passi dell'opera, questi dati non si possono verificare sul corpus.

Come comincia
Tutte le città le quali mai per alcun tempo si sono governate per principe soluto, per ottimati o per populo, come si governa questa, hanno auto per defensione loro le forze mescolate con la prudenzia; perché questa non basta sola, e quelle o non conducono le cose o, condutte, non le mantengano. Sono dunque queste due cose el nervo di tutte le signorie che furno o che saranno mai al mondo: e chi ha osservato le mutazioni de' regni, le ruine delle provincie e delle citta, non le ha vedute causare da altro che dal mancamento delle armi o del senno. Dato che le Prestanze vostre mi concedino questo essere vero, come egli è, seguita di necessità che voi vogliate che nella vostra città sia l'una e l'altra di queste dua cose, e che voi ricerchiate bene se le ci sono, per mantenerle e, se le non ci sono, per provederle. E veramente io, da dua mesi indrieto, sono stato in buona speranza che voi tendiate a questo fine; ma veduto poi tanta durezza vostra, resto tutto sbigottito. E vedendo che voi potete intendere e vedere, perché voi non intendete né vedete quello di che, non che altro, si maravigliano e nimici vostri, mi persuado che Iddio non ci abbi ancora gastigati a suo modo, e che ci riserbi a maggior fragello. La cagione che da dua mesi indreto mi faceva stare in buona speranza, era lo esemplo che voi avevi avuto per il periculo corso pochi mesi sono, e l'ordine che dopo quello avevi preso: perché io vidi come, perduto Arezzo e le altre terre, e dipoi recuperate, voi desti capo alla città; e credetti voi avessi conosciuto che, per non ci essere né forze né prudenza, avevi portato quello periculo: e stimai, come voi avevi dato qualche luogo alla prudenza per virtù di questo capo, dovesti ancora dare luogo alla forza. Credettono questo medesimo e nostri eccelsi signori: credernolo tutti quegli cittadini che si sono tante volte affaticati invano per mettervi un provvedimento innanzi.…

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