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Parallel Lives (Clough translation)

Plutarco

Lingua:
inglese
Traduzione:
John Dryden revisada per Arthur Hugh Clough
Stato:
Opera completa
Autorialità:
Scritta dall'autore
Stato del testo:
Con errori di scansione (misura automatica su tutto il testo, non verificata a mano) · 16 passi illeggibili, esclusi dalle risposte
Estensione:
~960.000 parole · 4566 passi
Cita quest'opera
  • APAPlutarco. (n.d.). Parallel Lives (Clough translation) (John Dryden revisada per Arthur Hugh Clough, Trans.). Digital reproduction: SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/plutarch/parallel-lives-clough-translation
  • MLAPlutarco. Parallel Lives (Clough translation). Translated by John Dryden revisada per Arthur Hugh Clough. Digital reproduction, SigPhi, https://sigphiai.com/it/works/plutarch/parallel-lives-clough-translation.
  • ChicagoPlutarco. Parallel Lives (Clough translation). Translated by John Dryden revisada per Arthur Hugh Clough. Digital reproduction, SigPhi. https://sigphiai.com/it/works/plutarch/parallel-lives-clough-translation.

Riferimento all’edizione riprodotta. SigPhi è la riproduzione digitale. Anno, editore e traduttore compaiono quando noti; «n.d.» indica un anno sconosciuto.

Di che cosa tratta

Le Vite parallele, nella traduzione di Clough.

Contesto e storia

Plutarco accoppia un greco e un romano — Alessandro e Cesare, Demostene e Cicerone — e li confronta alla fine di ogni coppia. Non scrive storia ma carattere: dice apertamente che un piccolo aneddoto rivela l'uomo meglio di una battaglia. Metà dei drammi romani di Shakespeare viene di qui, e con essa buona parte di quel che l'Occidente crede di sapere sull'antichità.

Contesto editoriale, non una fonte citabile: a differenza dei passi dell'opera, questi dati non si possono verificare sul corpus.

Estratto dell’edizione disponibile
But Lysander was not wanting with an evasion, alleging that if the Spartans were really apprehensive of the oracle, they must have a care of Leotychides; for it was not the limping foot of a king that the gods cared about, but the purity of the Herculean family, into whose sights if a spurious issue were admitted, it would make the kingdom to halt indeed. Agesilaus likewise alleged, that the bastardy of Leotychides was witnessed to by Neptune, who threw Agis out of bed by a violent earthquake, after which time he ceased to visit his wife, yet Leotychides was born above ten months after this.

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