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Principios de ciencia nueva (I)

Giambattista Vico

Idioma:
italiano
Estado:
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Autoría:
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GIAMBATTISTA VICO LA SCIENZA NUOVA giusta l’edizione del 1744 con le varianti dell’edizione del 1730 e di due redazioni intermedie inedite e corredata di note storiche a cura di FAUSTO NICOLINI parte prima BARI GIUS. LATERZA & FIGLI TIPOGRAFI-EDITORI-LIBRAI 1911 Giambattista Vico (Dalla tela esistente in Arcadia, copia del perduto dipinto di F. Solimena) Vieus hic est: potuit vultum depingere pictor, o si quis mores posset et ingegnum! R. P. Dominici Ludovici S. I. Coeca vis hic dius reserat primordia rerum, unde tibi sophiae iam novus ordo patet. R. P. Robert Sostegni congr. cleric. regul. Indice A BENEDETTO CROCE E GIOVANNI GENTILE come a fratelli e maestri l’editore riconoscente INTRODUZIONE DELL’EDITORE 1. La struttura esterna della Scienza nuova. — 2. Le varie redazioni della Scienza nuova. — 3. Ristampe e traduzioni della seconda Scienza nuova. — 4. Di questa edizione. I A mostrare il posto che la Scienza nuova occupa nella produzione filosofica del Vico, basta non tanto il fatto che egli stesso ebbe parecchie volte a manifestare il desiderio che tutte le sue opere si perdessero e soli gli sopravvivessero quei «cinque libri d’intorno alla comune natura delle nazioni», quanto l’altro fatto, assai più significativo, che la vita spirituale di lui può dividersi in due periodi: l’uno, che va su per giù dal 1694 al 1717 o 1718, dedicato a meditare l’opera sua capitale; l’altro, dal 1718 al 1739 o 1740, consacrato a scriverla. Non è nostro compito di studiare il primo periodo. La preistoria della Scienza nuova, che, se avessimo maggior copia di documenti, darebbe luogo a un lavoro assai suggestivo, esce fuori dal campo di una modesta introduzione bibliografica, ohe deve limitarsi a narrare la storia quasi meramente estrinseca di quel libro maraviglioso.

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