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Principios de ciencia nueva (III)

Giambattista Vico

Idioma:
italiano
Estado:
Obra completa
Autoría:
Escrita por el autor
Estado del texto:
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Extensión:
~9470 palabras · 45 pasajes
Cita esta obra
  • APAGiambattista Vico. (n.d.). Principios de ciencia nueva (III). SigPhi. https://sigphiai.com/es/works/giambattista-vico/la-scienza-nuova-volume-iii
  • MLAGiambattista Vico. "Principios de ciencia nueva (III)." SigPhi, https://sigphiai.com/es/works/giambattista-vico/la-scienza-nuova-volume-iii.
  • ChicagoGiambattista Vico. Principios de ciencia nueva (III). SigPhi. https://sigphiai.com/es/works/giambattista-vico/la-scienza-nuova-volume-iii.

De qué trata

La ciencia nueva, tomo III, en italiano.

Contexto e historia

Cierra la obra con el corso e ricorso de las naciones: todas pasan por la edad de los dioses, la de los héroes y la de los hombres, y vuelven a empezar. Joyce construyó Finnegans Wake sobre esto. **Nota: en el catálogo están los tres tomos.**

Contexto editorial, no una fuente citable: a diferencia de los pasajes de la obra, estos datos no se pueden comprobar contra el corpus.

Cómo empieza
CON LE VARIANTI DELL’EDIZIONE DEL 1730 E DI DUE REDAZIONI INTERMEDIE INEDITE E CORREDATA DI NOTE STORICHE A CURA DI FAUSTO NICOLINI PARTE TERZA ED ULTIMA BARI GIUS. LATERZA & FIGLI TIPOGRAFI-EDITORI-LIBRAI Indice NOTA PRELIMINARE DELL’EDITORE Le conclusioni definitive, cui giunse il V. circa la cosi detta questione omerica, oggetto di questo terzo libro, possono agevolmente dirsi svolgimento di tre tesi: la prima (la più originale e importante) d’indole estetica, la seconda (anch’essa assai originale e importante) d’indole storica, la terza (la meno importante e anche relativamente la meno originale) d’indole filologica. La prima consiste nel negare a Omero ogni traccia di sapienza riposta o filosofica, e nel farlo invece ricolmo di sapienza poetica o volgare; nel negargli, cioè, secondo l’ideale vichiano del vero poeta, l’intelletto coltivato, ma nell’attribuirgli per converso robustissima fantasia. Da ciò un’interpetrazione (estetica) e una valutazione dei poemi omerici, che è in perfetta antinomia con tutti i diversi indirizzi critici di quel tempo e anche di tempi posteriori; da ciò una rivendicazione di Omero sia dai detrattori, che della mancanza d’intellettualismo gli facevano biasimo, sia dagli apologisti, che, con lodi peggiori degli stessi biasimi, codesto intellettualismo volevano trovare in lui a tutti i costi. Omero è «il poeta spontaneo e possente...; i suoi eroi sono veri eroi...; la sua voluta rozzezza è energia fantastica; i suoi caratteri, misti di grandi vizi e virtù, eterni esemplari di poesia; le sue comparazioni incomparabili; le sue metafore tutto evidenza e splendore». Insomma l’ignorante Omero e non il dotto Virgilio è «il padre e insieme il principe di tutti i sublimi poeti: anteriore a tutte le regole, e non raggiungibile nei secoli in forza di quante regole e arti poetiche si vennero mai escogitando dopo di lui».

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