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Alexander Berkman

Scrittore e attivista anarchico russo-americano (1870–1936), nato a Vilnius in una famiglia ebraica agiata ed emigrato negli Stati Uniti nel 1888 fuggendo dalla repressione zarista, dove si integrò rapidamente nei circoli anarchici di New York e divenne compagno sentimentale e collaboratore politico di tutta la vita di Emma Goldman. Il suo gesto più noto fu il tentato assassinio nel 1892 dell'industriale Henry Clay Frick, come rappresaglia per la sanguinosa repressione dello sciopero di Homestead contro gli operai dell'acciaio; l'attentato fallì e Berkman scontò quattordici anni di carcere, esperienza che documentò con cruda introspezione nelle sue memorie Prison Memoirs of an Anarchist (1912), considerate una delle testimonianze più importanti della letteratura carceraria statunitense e una profonda riflessione sulla violenza rivoluzionaria, il pentimento e la disciplina morale dell'anarchismo individuale. Una volta rilasciato, riprese l'attivismo politico come co-direttore, insieme a Goldman, della rivista anarchica Mother Earth, e partecipò attivamente alla campagna contro la Prima guerra mondiale; nel 1917 entrambi furono arrestati in base alle leggi sullo spionaggio e infine deportati nella Russia sovietica per la loro opposizione alla coscrizione militare obbligatoria. Nella Russia rivoluzionaria, Berkman passò da un entusiasmo iniziale per la rivoluzione bolscevica a una profonda disillusione nell'assistere alla crescente repressione statale contro anarchici e altri dissidenti di sinistra, culminata nella brutale repressione della rivolta di Kronstadt nel 1921, esperienza che raccontò criticamente nel suo libro The Bolshevik Myth (1925), una delle prime denunce anarchiche dell'autoritarismo sovietico. Scrisse anche ABC of Anarchism (1929), un'esposizione divulgativa e didattica dei principi anarco-comunisti pensata per un vasto pubblico. Esiliato in Europa per il resto della sua vita, malato di cancro alla prostata e impoverito, si suicidò a Nizza nel 1936.

4 opere