École et philosophie : concepts fondamentaux et essais de pédagogie sur l'école secondaire
- Langue:
- italien
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- Œuvre complète
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- Texte propre
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Citer cette œuvre
- APAGiovanni Gentile. (n.d.). École et philosophie : concepts fondamentaux et essais de pédagogie sur l'école secondaire. SigPhi. https://sigphiai.com/fr/works/giovanni-gentile/scuola-e-filosofia-concetti-fondamentali-e-saggi-di-padagogia-sulla-scuola-media
- MLAGiovanni Gentile. "École et philosophie : concepts fondamentaux et essais de pédagogie sur l'école secondaire." SigPhi, https://sigphiai.com/fr/works/giovanni-gentile/scuola-e-filosofia-concetti-fondamentali-e-saggi-di-padagogia-sulla-scuola-media.
- ChicagoGiovanni Gentile. École et philosophie : concepts fondamentaux et essais de pédagogie sur l'école secondaire. SigPhi. https://sigphiai.com/fr/works/giovanni-gentile/scuola-e-filosofia-concetti-fondamentali-e-saggi-di-padagogia-sulla-scuola-media.
De quoi il s'agit
Les écrits de Gentile sur l'école : sa pédagogie idéaliste, où enseigner et apprendre ne sont pas deux actes mais un seul, et des essais sur l'enseignement secondaire.
Contexte et histoire
Il faut dire qui il était. Gentile fut le philosophe du fascisme italien : il rédigea le Manifeste des intellectuels fascistes en 1925, fut ministre de l'instruction publique de Mussolini et donna son nom à la réforme scolaire de 1923, qui réorganisa tout le système éducatif italien et en fixa la structure pour des décennies. Il fut tué par des partisans en 1944. Ces textes sont ici parce que ses idées pédagogiques ont eu des effets réels sur des millions d'élèves, et les lire est une façon de comprendre comment une philosophie devient une loi d'enseignement.
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e a te quindi devo priiua presentarlo, ora che esso è composto. Composto di vecchi e di nuovi scritti, alcuni dei quali tu leggesti quando solo mi conoscevi di lontano, altri hai visti nascere in questi ultimi mesi, quasi sotto i tuoi occhi : composto di speculazioni e di polemiche, di problemi astratti e di proposte concrete, di discussioni generali e di questioni particolari, pare — e mi rincresce per la tua collezione, che con esso s'inizia — una miscellanea disordinata. Ma tu l'hai voluto; e sapevi che ora non avrei avuto agio di fondere insieme e sistemare tutti i pensieri, che da otto anni vengo svolgendo intorno alla pedagogia della scuola media, secondo le occasioni e le suggestioni che a volta a volta ho incontrate. Tu hai pensato che, nell'apparente disordine della forma, e' è pure un sistema di pensiero, che potrebbe determinare un orientamento filosofico in tutte le questioni più importanti che travagliano oggidì l'ordinamento della nostra scuola media, e si fan risentire nella primaria e nella superiore. Ebbene, ti auguro, e auguro a me stesso, che i lettori ci veggano questo sistema, — dal mio concetto della pedagogia, che vorrei risoluta per davvero nella filosofia, vili PREFAZIONE lìuo alla discussione sulla scuola laica, che vorrei intesa profondamente come scuola governata dalla fìlosotìa. Ma temo per l'appunto che di questo mio perpetuo ritoriiello il lettore più probabile di questo volume (pedagogista o professore secondario) abbia a infastidirsi. Ma che farci ? Io l'ho messo sull'avviso col titolo; e s'egli vuole la scuola senza filosofia, esso gli dice già, che il mio libro non è per lui. Per chi è dunque il mio libro? O l'importuno ricordo che m' assale ! Ma, entre nous lasciamolo passare.…