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La Mandragore

Machiavel

Langue:
italien
État:
Œuvre complète
Paternité:
Écrite par l'auteur
État du texte:
Texte propre
Étendue:
~29 500 mots · 140 passages
Citer cette œuvre
  • APAMachiavel. (n.d.). La Mandragore. SigPhi. https://sigphiai.com/fr/works/machiavelli/la-mandragola-la-clizia-belfagor-italian
  • MLAMachiavel. "La Mandragore." SigPhi, https://sigphiai.com/fr/works/machiavelli/la-mandragola-la-clizia-belfagor-italian.
  • ChicagoMachiavel. La Mandragore. SigPhi. https://sigphiai.com/fr/works/machiavelli/la-mandragola-la-clizia-belfagor-italian.

De quoi il s'agit

La Mandragore, Clizia et Belphégor : le Machiavel comique.

Contexte et histoire

La Mandragore est la meilleure comédie italienne du XVIe siècle, et l'homme qui a écrit Le Prince y tire ses rires d'une escroquerie conjugale. Ce n'est pas une curiosité : la comédie et le traité partagent un regard — les gens font ce qui les arrange et disent qu'ils font autre chose. Texte en ITALIEN : l'original de Machiavel.

Contexte éditorial, non une source citable : contrairement aux passages de l'œuvre, ces données ne peuvent pas être vérifiées dans le corpus.

Comment cela commence
Literature (Images generously made available by the Internet Archive) NICOLÒ MACHIAVELLI LA MANDRAGOLA LA CLIZIA--BELFAGOR A cura di Vittorio Osimo Disegni di A. Magrini Formiggini Editore in Genova INTRODUZIONE MANDRAGOLA COMEDIA DI CALLIMACO E DI LUCREZIA _Per il testo della_ Mandragola, _mi sono attenuto all'edizione curatane per_ la Bibliotheca romanica _ (Strasburgo, J. H. Ed. Heitz, 1912) da Santorre De Benedetti. Ne ho però tolto e modificato quelle peculiarità grafiche che già al principio del Cinquecento non avevano più alcuna rispondenza nella pronuncia. Per la_ Clizia, _ho seguito l'edizione_ Italia, 1813. _Per il Belfagor, l'edizione di G. A. Gargàni, Firenze, Dotti, 1869._ Canzone da dirsi innanzi alla comedia cantata da ninfe e pastori insieme. Perché la vita è brieve E molte son le pene Che vivendo e stentando ognun sostiene, Dietro alle nostre voglie, Andiam passando e consumando gli anni, Ché chi il piacer si toglie Per viver con angoscie e con affanni, Non conosce gli inganni Del mondo, o da quai mali E da che strani casi Oppressi quasi sian tutti i mortali. Per fuggir questa noia, Eletta solitaria vita abbiamo, E sempre in festa e in gioia Giovin leggiadre e liete Ninfe stiamo. Or qui venuti siamo Con la nostra armonia Sol per onorar questa Sì lieta festa e dolce compagnia. Ancor ci ha qui condutti Il nome di colui che vi governa, In cui si veggon tutti I beni accolti in la sembianza eterna. Per tal grazia superna, Per si felice stato Potete lieti stare, Godere e ringraziar chi ve lo ha dato.…

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