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Laozi

Figura leggendaria cinese a cui la tradizione attribuisce il Tao Te Ching e che è considerata la fondatrice del taoismo, la seconda grande tradizione filosofica e religiosa della Cina dopo il confucianesimo. Secondo il racconto biografico fornito da Sima Qian, il grande storico della dinastia Han, Laozi (letteralmente «il vecchio maestro») sarebbe stato un archivista alla corte degli Zhou, contemporaneo più anziano di Confucio, con cui avrebbe avuto un incontro nel quale gli avrebbe rimproverato l'orgoglio e l'attaccamento ai riti; disilluso dal declino del regno, avrebbe abbandonato la carica e, nell'attraversare la frontiera occidentale a cavallo di un bufalo d'acqua, una guardia di frontiera lo avrebbe convinto a mettere per iscritto il suo pensiero prima di scomparire per sempre, dando così origine al Tao Te Ching, un breve testo di circa cinquemila caratteri organizzato in ottantuno capitoli in versi aforistici. La storicità di Laozi è oggi molto dibattuta tra i sinologi: molti ritengono che si tratti di una figura composita o direttamente leggendaria, e che il testo stesso sia una compilazione di più mani ed epoche, probabilmente del IV o III secolo a.C., forse assemblata a partire da materiali orali più antichi. Indipendentemente dalla paternità reale, il Tao Te Ching —con il suo insegnamento centrale del Tao come principio ineffabile, anteriore al linguaggio e ai nomi, che precede e sostiene tutte le cose; del wu wei o «non-azione» come modo di vivere in armonia con esso, senza forzare né opporsi al corso naturale degli eventi; e un'etica paradossale che esalta la debolezza, il vuoto e l'umiltà dell'acqua rispetto alla durezza e all'ambizione— è, dopo la Bibbia, il libro più tradotto della storia e una delle fonti spirituali più influenti di tutta l'Asia orientale, con un peso decisivo sull'estetica, la medicina, le arti marziali e il governo politico cinesi.

2 opere

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