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Mary Wollstonecraft

Scrittrice e filosofa inglese (1759–1797), nata a Londra in una famiglia in declino economico segnata da un padre violento e alcolizzato, circostanza che la segnò per sempre nella sua difesa dell'indipendenza economica delle donne. Autodidatta, lavorò successivamente come dama di compagnia, istitutrice e fondatrice di una scuola prima di trovare la sua vera vocazione come scrittrice e traduttrice nel circolo radicale dell'editore Joseph Johnson a Londra, dove frequentò pensatori come William Godwin, che sposò poco prima di morire dando alla luce sua figlia, la futura Mary Shelley, autrice di Frankenstein. La sua prima importante opera politica, Rivendicazione dei diritti degli uomini (1790), fu una delle prime risposte alle Riflessioni sulla rivoluzione francese di Edmund Burke, difendendo con passione gli ideali rivoluzionari e repubblicani. Ma la sua opera fondamentale, Rivendicazione dei diritti della donna (1792), fu il testo femminista più influente del Settecento e uno dei testi fondativi di tutta la tradizione femminista successiva: vi sostiene che la presunta inferiorità intellettuale e morale delle donne non è naturale ma il risultato di un'educazione carente, deliberatamente concepita per trasformarle in creature deboli, frivole e dipendenti, utili solo come oggetti di attrazione sessuale per gli uomini; reclama un'educazione razionale identica per entrambi i sessi, e sostiene che la virtù non ha genere: la ragione, la castità e la forza morale sono qualità umane, non maschili. Ridicolizzata e diffamata per decenni dopo la sua morte a causa della biografia franca e scandalosa pubblicata dal marito, che rivelava le sue relazioni extraconiugali, la sua reputazione non fu pienamente restaurata fino al Novecento, quando il movimento femminista la rivendicò come una delle sue fondatrici intellettuali essenziali.

8 opere

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