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Michail Bakunin

Rivoluzionario e teorico anarchico russo (1814–1876), nato in una famiglia nobile di Tver', ufficiale dell'esercito russo che abbandonò la carriera militare per la filosofia hegeliana a Mosca e poi a Berlino, fino a diventare il rivoluzionario professionista più attivo e itinerante del XIX secolo: partecipò alle rivolte di Parigi, Praga e Dresda tra il 1848 e il 1849, fu condannato a morte due volte, estradato in Russia, e trascorse oltre dieci anni imprigionato in fortezze zariste —perdendovi tutti i denti a causa dello scorbuto— e deportato in Siberia, da cui fuggì in un'odissea spettacolare attraversando il Pacifico, gli Stati Uniti e l'Atlantico per tornare in Europa. Feroce rivale di Marx all'interno della Prima Internazionale dei lavoratori, dove difendeva un federalismo antiautoritario contro il centralismo marxista, la sua espulsione da quell'organizzazione nel 1872, orchestrata da Marx al congresso dell'Aia, cristallizzò la frattura permanente tra marxismo e anarchismo all'interno del movimento operaio internazionale. La sua opera più nota, Dio e lo Stato (postuma e incompiuta), formula con straordinaria forza retorica i principi fondamentali dell'anarchismo collettivista: il rifiuto radicale di ogni autorità imposta dall'alto, sia essa divina o statale —«se Dio esistesse davvero, bisognerebbe abolirlo»—, la denuncia secondo cui lo Stato, persino nella sua forma «operaia» proposta da Marx, finirebbe sempre per generare una nuova classe dominante di burocrati che sostituirebbe la vecchia aristocrazia, e la difesa di una rivoluzione sociale spontanea dal basso, organizzata in libere federazioni di lavoratori e comunità autogestite, senza partito né dittatura del proletariato come intermediari. La sua profezia secondo cui la «dittatura del proletariato» marxista sarebbe inevitabilmente degenerata in una nuova tirannia burocratica si avverò con un'agghiacciante precisione storica nel XX secolo, rendendo Bakunin, più di ogni altro pensatore del suo tempo, un critico lucido e preveggente del totalitarismo di Stato che in seguito si sarebbe richiamato al socialismo.

4 opere

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