Blaise Pascal
Matematico, fisico, inventore e filosofo cattolico francese (1623–1662), nato a Clermont-Ferrand, bambino prodigio che a sedici anni aveva già formulato un proprio teorema geometrico e che inventò la prima calcolatrice meccanica funzionante della storia, la Pascalina, per aiutare il padre esattore delle tasse. In fisica, i suoi esperimenti sulla pressione atmosferica e sul vuoto confermarono ed estesero le scoperte di Torricelli, e il «principio di Pascal» sulla trasmissione della pressione nei fluidi porta il suo nome; in matematica, gettò le basi della teoria della probabilità attraverso la sua corrispondenza con Fermat su problemi di giochi d'azzardo, e il «triangolo di Pascal» è oggi uno degli oggetti matematici più insegnati al mondo. La notte del 23 novembre 1654 visse un'intensa esperienza mistica che chiamò «notte di fuoco» e che registrò in un breve manoscritto, il Memoriale, cucito nei suoi abiti e scoperto solo dopo la sua morte, in cui parla di un «fuoco» di certezza religiosa contrapposto al «Dio dei filosofi e dei sapienti»; questa esperienza segnò la sua svolta verso il giansenismo e verso la comunità religiosa di Port-Royal. Le Lettere provinciali (1656-57), pubblicate sotto pseudonimo in difesa dei giansenisti contro i gesuiti, sono al contempo un modello di prosa francese classica e un esercizio magistrale di polemica intellettuale. La sua opera postuma e incompiuta, i Pensieri, un insieme di frammenti preparatori per un'apologia del cristianesimo mai completata, contiene alcune delle formulazioni più celebri di tutta la filosofia religiosa: la «scommessa di Pascal», che sostiene che, di fronte all'incertezza razionale sull'esistenza di Dio, sia più razionale scommettere sulla fede in lui, poiché il guadagno potenziale (la salvezza infinita) supera di gran lunga qualsiasi perdita finita; e la sua descrizione della condizione umana come una «canna pensante», debole e fragile dinanzi all'universo ma superiore ad esso perché, a differenza dell'universo, sa di morire.