SigPhiSigPhi

Rosa Luxemburg

Teorica marxista e rivoluzionaria polacco-tedesca (1871–1919), nata a Zamość, nella Polonia sotto dominio russo, in una famiglia ebraica borghese, laureata in economia e diritto a Zurigo —una delle poche opzioni universitarie aperte a donne ed ebrei nell'Europa centrale dell'epoca— con una tesi sullo sviluppo industriale polacco, e, nonostante una zoppia congenita che la segnò per tutta la vita, una delle intellettuali e oratrici marxiste più brillanti e temute del suo tempo. Stabilitasi a Berlino, divenne figura centrale dell'ala sinistra del Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD), scontrandosi duramente sia con il revisionismo di Eduard Bernstein, che proponeva di abbandonare la rivoluzione per la riforma graduale, sia successivamente con il sostegno del partito all'ingresso della Germania nella Prima guerra mondiale nel 1914, rottura che la portò a cofondare la Lega Spartachista con Karl Liebknecht. La sua opera economica più ambiziosa, L'accumulazione del capitale (1913), amplia e critica la teoria marxista del capitalismo sostenendo che questo necessiti di espandersi continuamente verso economie non capitalistiche —attraverso l'imperialismo coloniale— per assorbire il proprio surplus di produzione ed evitare il collasso, anticipando per molti aspetti le teorie successive sull'imperialismo come fase necessaria del capitalismo. Nell'opuscolo Riforma sociale o rivoluzione? (1899) sostenne con acume che le riforme graduali all'interno del sistema capitalistico, per quanto utili a migliorare la vita operaia, non potevano da sole condurre al socialismo, che richiedeva una trasformazione rivoluzionaria dei rapporti di proprietà. Al contempo, mantenne una posizione critica e indipendente sia rispetto al leninismo —avvertì con inquietante preveggenza che la soppressione della democrazia interna da parte dei bolscevichi avrebbe finito per generare burocratismo e tirannia— sia rispetto al nazionalismo, difendendo sempre l'internazionalismo proletario. Arrestata dopo il fallito moto spartachista del 1919, fu brutalmente assassinata da membri dei Freikorps paramilitari e il suo corpo gettato in un canale di Berlino, diventando da allora un simbolo martire sia del marxismo rivoluzionario sia del femminismo socialista.

24 opere