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Tommaso d'Aquino

Frate domenicano, teologo e filosofo italiano (1225–1274), nato nel castello di Roccasecca in una famiglia nobile imparentata con la casa imperiale, ed educato da bambino nell'abbazia di Montecassino prima di studiare arti all'Università di Napoli, dove scoprì con entusiasmo le opere di Aristotele, allora appena recuperate in Occidente attraverso traduzioni arabe e greche. La sua decisione di entrare nell'ordine mendicante dei domenicani, ritenuto socialmente inferiore per qualcuno del suo lignaggio, provocò un'opposizione familiare così feroce che i suoi stessi fratelli lo rapirono e lo tennero prigioniero per oltre un anno in un tentativo fallito di dissuaderlo. Discepolo a Parigi e Colonia del grande erudito Alberto Magno, Tommaso intraprese il progetto intellettuale che avrebbe definito la sua vita: una sintesi sistematica e rigorosa tra la filosofia aristotelica —da poco riscoperta e vista con sospetto da settori ecclesiastici conservatori per la sua origine pagana e la sua trasmissione attraverso commentatori musulmani come Averroè— e la dottrina cristiana rivelata, dimostrando che ragione e fede, lungi dall'essere incompatibili, si completano e si illuminano reciprocamente all'interno di un ordine gerarchico del sapere. La sua opera principale, la Summa Theologiae, un trattato sistematico incompiuto organizzato in forma di questioni disputate che esaminano con metodo dialettico esaustivo tutte le obiezioni possibili prima di giungere a una conclusione argomentata, affronta praticamente tutti i grandi temi della teologia e della filosofia cristiane —l'esistenza di Dio, dimostrata attraverso le sue celebri «cinque vie», la natura dell'anima, l'etica delle virtù, il diritto naturale e la legge divina. Tommaso sperimentò verso la fine della sua vita un'esperienza mistica così intensa da indurlo ad abbandonare la scrittura, dichiarando che tutto ciò che aveva scritto gli sembrava «paglia» rispetto a ciò che aveva contemplato. Canonizzato nel 1323 e dichiarato Doctor Angelicus, il suo sistema filosofico, il tomismo, è da allora il riferimento filosofico ufficiale predominante della Chiesa cattolica.

18 opere